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. rosario per Christina con il Vescovo Matteo

24-11-2016, Segreteria

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Martedì 29 Novembre, a sette anni dalla scomparsa di Christina Tepuru, giovane ragazza rumena uccisa in strada per mano di un cliente, i volontari del progetto Non Sei Sola hanno organizzato un momento di preghiera, con la recita del santo Rosario.

Sarà presente il Vescovo Matteo Zuppi insieme alle Comunità Ortodosse del territorio.

Il ritrovo è alle ore 21:00 in Via delle Serre, a Borgo Panigale, nei pressi della rotonda del Camionista.

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. Aurora partecipa alla tavola rotonda “Donne per le donne”

22-11-2016, Segreteria

Giovedì 24 Novembre 2016, alle ore 17.30, presso il palazzo Segni Masetti (Strada Maggiore 23- Bologna), il progetto Aurora sarà presente per un testimonianza alla tavola rotonda “DONNE PER LE DONNE: Azioni concrete e sensibilizzazione sul territorio per contrastare la violenza e sostenere i diritti della persona”, organizzata da Terziario Donna Confcommercio Bologna in collaborazione con Inner Wheel Club di Bologna.

La tavola rotonda è organizzata nell’ambito della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dalla Nazioni Unite contro il drammatico fenomeno del femminicidio, e in occasione dell’apertura dello sportello Donne per le Donne.
Fra competenze e pratiche di intervento pubbliche e private, si esaminerà cosa si fa attualmente con azioni concrete e di sensibilizzazione sul territorio per contrastare questi tristi fenomeni e sostenere la donna nella società.

Sarà un momento di riflessione e di impegno grazie alla presenza di rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni ma anche di speranza dalla testimonianza delle Associazioni e delle donne vittime di violenza che hanno avuto il coraggio di denunciare, un modo, forse l’unico, per evitare le tante, troppe tragedie figlie di un fenomeno che non risparmia nessun Paese.

Invito tavola rotonda Donne per le Donne 24 novembre ore 1730

. la nostra Laudato Sì

18-11-2016, tommaso

Prendendo spunto dalla famosa preghiera di San Francesco e a seguito di una riflessione di ogni Progetto sull’omonima enciclica di Papa Francesco, abbiamo rielaborato la nostra versione che ora vi proponiamo.

Laudato sì mio Signore,
perché tutto è in relazione, non siamo soli per noi stessi ma insieme a noi c’è il mondo che ci hai dato in “condivisione” e “responsabilità” come via per la Vita vera

Laudato sì mio Signore,
per il dono dell’incontro che ci rende custodi delle storie e delle vite dell’altro e ci strappa dalle comodità delle nostre case.

Laudato sì Signore,
per le sorelle schiave in cui ti troviamo, perché ci apri gli occhi sulle ingiustizie subite, per i cuori inquieti sulla via del ritorno.

Laudato sì Signore,
perché apparecchi la nostra tavola con ciò che dal mondo non viene scelto e ne fai occasione di vita

Laudato sì mio Signore,
che ci rendi capaci di fermarci e di aprire il cuore all’ascolto del fratello muto e solo e della sorella i cui occhi dicono più di quello che riesce a raccontare.
Grazie per il sole, per il cielo, per l’acqua, per i fiori e per tutte le tue creature.

Laudato sì Signore,
che sei amore e che ci hai fatti a tua immagine, capaci di amare.

Laudato sì mio Signore,
per sorella Istruzione così “utile e umile”, che ci rafforza e ci sostiene.
E per le sue figlie, “le parole della nostra lingua”, così “chiare, preziose e belle”, che ci aiutano a vivere meglio, a superare le incomprensioni, a creare legami ed amicizie. Perché è attraverso la conoscenza che nasce il rispetto, grazie all’inclusione che cresce la pace.

Laudato sì mio Signore,
per la tua misericordia che supera le barriere della giustizia umana.
Ti Lodo Signore perchè ci fai luce e speranza nell’incontro con i fratelli in carcere

Laudato sì mio Signore;
per il sorriso che non manca mai sulle labbra delle mamme e che fa sperimentare ai figli la bellezza dell’essere amati.

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. Pamoja in Indonesia, la testimonianza su Avvenire – Bologna 7

12-11-2016, Segreteria

Eccovi il racconto breve, pubblicato su Avvenire – Bologna 7 lo scorso 23 ottobre, dell’esperienza delle 3 coppie di sposi che hanno portato il progetto Pamoja a scoprire l’Indonesia lo scorso agosto!

clicca per ingrandire

. il materasso

03-11-2016, tommaso

Siamo felici di promuovere una serata di autofinanziamento a sostegno del progetto per il cortometraggio “Il materasso” di Suleyman Dia e delle attività dell’Ass. OEDS onlus (Organizzazione degli Emigrati per lo Sviluppo del Senegal). 
Vi aspettiamo SABATO 12 NOVEMBRE alle 20,00 presso la Sala Tre Tende (Via Massarenti 59).
Leggete il programma e condividetelo con i vostri amici!!!

. nessuno escluso!

26-10-2016, tommaso

Prendendo spunto dall’enciclica Luadato Sì, ogni progetto si è interrogato su come integrare la propria visione e il proprio operato all’interno di un progetto di comunione universale quale è quello del Creato intero. Dio ha pensato ogni cosa con un suo ordine ed equilibrio: l’uomo spesso purtroppo spezza questa armonia non riuscendo a dare a ciascun essere vivente il suo posto nel mondo. I nostri 7 progetti cercano, ognuno in maniera diversa, di restituire questo posto a coloro a cui è stato tolto, perchè davvero nessuno sia escluso dall’amore del Creatore. Abbiamo composto quindi la nostra “Laudato si’” per riscrivere con parole nostre questa preghiera così densa di significato

Scarica l’ultimo numero del giornalino Albero-Notizie-30-2016

. grazie!

17-09-2016, tommaso

La festa di ieri è stata un bel momento di condivisione e di gioia piena. Ringraziamo il Vescovo Matteo che è stato con noi per tutta la serata e si è rivelato come sempre molto disponibile, simpatico e alla mano. Dopo aver visitato gli stand di tutti i progetti ed aver raccolto una serie di spunti dai volontari, a fine serata ha fornito alcune indicazioni che vogliamo condividere con tutti i volontari:

Zoen Tencarari – Quali strade concrete ci puoi suggerire, don Matteo, per vivere una fraternità sempre più vera e forte?

Zuppi: L’unico modo di vivere seriamente la fraternità è fare qualcosa per gli altri.

Però le due dimensioni del fare qualcosa per gli altri e del volersi bene si completano; se uno si vuole bene da solo, rimanete tra di voi, diventate un club.  Il volersi bene ed il voler bene agli altri stare tutti insieme è una cosa strepitosa. C’è tanto da fare per gli altri e questo deve aiutarci a crescere nell’amore fra di noi.

Non Sei Sola – Cosa si può fare per aumentare la sensibilità  sulla dignità della donna, in particolare vittima della tratta di  strada ?
Zuppi: Io credo facendo conoscere, come ha fatto il Papa andando a trovare vittime della tratta alla Giovanni xxiii, per esempio se riusciamo a fare qualche iniziativa per far conoscere non soltanto la dignità, ma anche la sofferenza, ad esempio facendo una via crucis contro la violenza alle donne. Noi dobbiamo fare conoscere queste cose perché speriamo che questo apra gli occhi a tanti.

Aurora – Come si migliora l’accoglienza ?
Zuppi: Dobbiamo migliorare noi. La vera miglioria è crescere noi  nell’attenzione, nella caapcità di saper riconoscere, nel mettere a proprio agio, nel cercare le risposte. Dipende da noi.

Pamoja - Come aumentare la missionarietà nelle Parrocchie, e nei giovani ?
Zuppi: Dobbiamo sviluppare di più questa coscienza.  Se uno pensa che andare in missione sia un hobby per qualche affezionato si sbaglia, il problema di fondo è che un cristiano, se è cristiano, non può che  essere missionario, perché un cristiano deve uscire, andare fuori.

Centro di ascolto – Come togliere i confini che anche noi cristiani a volte creiamo?
Zuppi: Io credo che i confini li togliamo andando per strada perché se usciamo per strada i confini finiscono. Se stiamo dentro perdiamo moltissimo tempo in politica interna, se stiamo fuori sarà una proporzione più accettabile, altrimenti staremo sempre a parlare di confini. Servono una porta aperta e cuori intelligenti oltre che buoni.
Scuola di Italiano - Si può fare di più per l’accoglienza dei profughi?
Zuppi: Io penso soprattutto che sia importante dare sicurezza, conoscere. Non conoscendo puoi avere paura che l’altro ti freghi, quando lo conosci ti chiedi perché non volergli bene ? Più facciamo conoscere, più allargheremo l’accoglienza, la condivisione, la vicinanza.
Liberi di Sognare – Cosa si può fare di più rispetto alle carceri ?
Zuppi: A Bologna si fanno tante cose, ma se dico che facciamo troppo poco si allarmano. Le persone pensano (di me) ”vuol dire che non conosce la città …”. Dobbiamo dire che facciamo troppo poco: se abbiamo un talento dobbiamo spenderlo e non misurare su di noi, ma sul bisogno, chiedendoci cos’è che possiamo fare. Sul carcere c’è tantissimo da fare. Uno dei problemi più grossi è il lavoro dentro e fuori. A quelli che dormono ancora all’aperto che diciamo che noi facciamo già tanto ?

C’è anche tanta generosità, ad esempio per il terremoto, quasi istintiva, ma io credo che il terremoto lo abbiamo tutti i giorni, allora come ci mobilitiamo quando ci sono delle occasioni di emergenza: far conoscere, mobilitare, toccare i cuori, troveremo tanta disponibilità. 

Grazie a tutti i partecipanti e grazie Vescovo Matteo!

 
Festa annuale Albero di Cirene onlus 2016

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