Albero di Cirene » Non Sei Sola
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. in ricordo di Christina Ionela Tepuru, vittima della prostituzione

12-11-2010, Segreteria

LA PROSTITUZIONE UCCIDE I NOSTRI GIOVANI

immagine della fiaccolata del 21 novembre 2009, tratta dal Corriere di Bologna

In questi giorni in cui si parla con tanta superficialità di prostituzione anche minorile, vogliamo ribadire come la prostituzione ha distrutto le speranze e i sogni di tanti giovani, ragazze e ragazzi che divorati dalla mercificazione del sesso finiscono per smarrire se stessi.
Lo faremo attraverso la preghiera del Rosario nell’anniversario della  morte di una giovane ragazza rumena che ha perso la vita sulle nostre strade e nello stesso giorno in cui un anno fa uno dei nostri giovani rovinava il suo futuro con un gesto orribile frutto delle deviazioni che la prostituzione genera (qui le notizie di stampa sull’assassinio di Christina Ionela Tepuru).

Appuntamento all’inizio di Via Delle Serre , presso la rotonda con il monumento al Camionista sulla Via Emilia (Borgo Panigale), martedì 16 novembre alle ore 20,30.

Mentre i mass media tanto spesso usano dare un immorale risvolto al valore del corpo altrui e proprio con tanta spinta al piacere dell’istinto costi quel che costi…in questi giorni i nostri Vescovi italiani vanno ribadendo, assieme a Papa Benedetto XVI, l’urgenza di educare e rieducare ragazzi e giovani alla alta dignità della creatura, della persona in tutte le sue età, con particolare attenzione alla età giovanile.

Con la preghiera del Santo Rosario in questo luogo dove ci troveremo intendiamo dare voce a tanti giovani che, per se stessi e per i propri coetanei, vogliono ciò che è bene, ciò che è bello e dignitoso per ogni ragazzo e ragazza, per ogni donna e uomo.

Sarà un momento di luce!

. Non sei sola: ripresa attività

18-09-2010, elena

Riprende l’attività per l’anno 2010/2011 del progetto “Non sei sola”, progetto attivato dalla Associazione ONLUS Albero di Cirene. Il progetto ” Non sei sola”, si propone di restituire alle ragazze costrette a prostituirsi, la dignità umana che viene loro negata da sfruttatori e clienti, sia offrendo una risposta concreta ai loro bisogni, sia sensibilizzando l’opinione pubblica riguardo al fenomeno da molti ignorato.

L’intenzione è, attraverso alcuni incontri, di permettere a nuovi e vecchi volontari di incontrarsi e confrontarsi sulla situazione e sulle condizioni che, con il nostro servizio, vediamo vivere alle ragazze di strada.

Sede degli incontri è sempre la parrocchia di S. Antonio di Savena in via Massarenti,59, Bologna

La data dell’incontro di ripresa dell’attività dopo l’estate è

GIOVEDI’ 30 SETTEMBRE ore 21



· Santa Messa con le ragazze di strada

19-05-2010, admin

Mercoledì 16 giugno alle ore 21.30, presso la parrocchia di Sant’Antonio di Savena (via Massarenti 59, Bologna), ci sarà la Santa Messa, celebrata insieme alle ragazze di strada, ai volontari dell’Unità di Strada del progetto Non Sei Sola…e a chiunque voglia partecipare!

I volti nascosti della prostituzione

02-02-2005, admin

i volti nascosti della prostituzioneI volti nascosti della prostituzione è il titolo di un ciclo di 3 convegni promossi dall’Associazione Albero di Cirene onlus (BO) per analizzare il dramma della vita di schiavitù che caratterizza la prostituzione femminile coatta e le dinamiche economiche socio-politiche e culturali che l’alimentano.

L’aspetto che si vuole approfondire e portare all’attenzione pubblica è che, nella maggioranza dei casi, prostituirsi non è una scelta di vita ma una costrizione violenta: esproprio dei guadagni, perdita della libertà, violenza sistematica, negazione del libero arbitrio, sono fattori comuni che autorizzano a parlare di schiavitù.
Questo dato di fatto evidenzia come, accanto ad un giudizio morale legato alla sensibilità dei singoli (è una tratta che distrugge la vita di migliaia di donne), vi sia un reale problema di sicurezza sociale che minaccia la qualità della vita in molte aree della città in quanto consente alla malavita di insediarsi attivamente nel territorio.
La forza delle mafie che gestiscono questa tratta è rafforzata dal silenzio, dall’omertà, dall’indifferenza, e dall’ignoranza della società.
Per sconfiggere questa piaga sociale, oltre ad interventi politici mirati e alla lotta alla criminalità organizzata da parte delle forze dell’ordine, occorre coinvolgere la società civile con un programma di sensibilizzazione e d’informazione che chiarisca le complesse dinamiche che agevolano e alimentano questa tratta.

Nel vissuto di queste donne e di queste bambine ci sono:
• storie di povertà estrema che l’italiano medio non riesce a credere possibile perché vanno ben oltre le sue esperienze conoscitive (per noi è infatti veramente difficile immaginare cosa significhi morire di fame o vivere in baraccopol);
stati carenti di servizi sociali in grado di garantire un’istruzione, un lavoro…
• una mancanza d’informazione nei Paesi di origine del fenomeno “prostituzione coatta”: molte ragazze espatriano realmente convinte di essere assunte come parrucchiere, donne di servizio, cameriere;
• violenze fisiche e psicologiche prolungate negli anni che annientano ogni aspirazione di autonomia

La reale incidenza delle problematiche sociali nei singoli Paesi d’origine risulta ancora più evidente quando si esaminano i diversi modi di vivere la condizione di schiavitù delle ragazze a seconda della loro nazionalità.
La conoscenza delle condizioni di vita, delle dinamiche del problema, dei perversi meccanismi che rendono queste donne succubi dovrebbero portare l’opinione pubblica a comprendere che il rapporto fra prostituta costretta in schiavitù e cliente non è un rapporto sessuale consensuale e quindi è moralmente definibile stupro.
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