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. Martyrium. Il corpo e l’anima

C’è un momento in cui l’Eterno che illumina nel profondo ciascun uomo si manifesta e dà un senso alla vita, al nostro quotidiano , e la Morte non è più una “fine” ma una porta verso il Dio. Questo è l’attimo in cui l’uomo non vive più nella sua carne ma nello Spirito, non vive più nel corso mutevole del tempo ma nella quiete dell’Eterno, l’attimo in cui la materia risplende della vera Luce.

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Giorgio Perlini, pittore e volontario dell’Albero, è riuscito a raffigurare questo momento e ci guida attraverso le sue opere alla scoperta del vero senso della vita, del dolore e della sofferenza in una mostra di pittura davvero particolare, ispirata da un tragico avvenimento dello scorso anno.

Ti invitiamo a partecipare alla mostra
Martyrium. Il corpo e l’anima

20 – 29 maggio 2013
Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Sala dei Teatini, Strada Maggiore 4, Bologna.

Le opere possono essere acquistate mediante donazione all’Albero di Cirene e l’intero ricavato della vendita sarà  devoluto alle popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma del 2012.

Ecco le parole con cui Giorgio descrive come è nata l’idea della mostra.
“La mattina del 29 Maggio dell’anno scorso tornavo a casa da Crevalcore in auto con la radio accesa. Cercavo di capire cosa fosse successo. Due ore prima la mia scuola aveva vacillato scossa dal Leviatano, un ruggito l’aveva attraversata senza riuscire ad abbatterla. Era stato abbattuto però l’animo di molte delle mie studentesse, guidate in lacrime giù dalle scale mentre si sbriciolava il soffitto, fino alla luce del cortile. Lì il respiro liberatorio si era di nuovo sincopato nel vedere le crepe degli edifici circostanti, nel sentire gli allarmi incantati, nel trovare le linee telefoniche interrotte, le parole strozzate. In auto mi sono chiesto cosa potesse fare un pittore, poco altro se non dipingere. Ho pensato allora ad una mostra sul tema del dolore i cui proventi sarebbero stati donati alle zone colpite. Mi sono messo a lavorare subito, trovando la giusta rotta dopo un paio di mesi di prove febbrili; ciò che è esposto è il risultato di un anno di lavoro, spesso notturno. La sofferenza di quella circostanza ha preso la forma d’una pena più grande, quella della morte dei martiri, e la voglia di rinascita si è incarnata nella tenacia del loro spirito e della traccia che hanno lasciato. Bisognava insegnare al Leviatano, così come i martiri hanno fatto con i carnefici, che dal dolore sarebbe scaturita la bellezza.”

Nasce così una mostra di pittura, promossa dall’Associazione Albero di Cirene, che si svolgerà dal 20 al 29 maggio 2013, presso la Sala dei Teatini, Basilica SS Bartolomeo e Gaetano, in Strada Maggiore 4. Le opere possono essere acquistate tramite donazioni all’Associazione e il ricavato della vendita sarà devoluto interamente alla ricostruzione delle zone più colpite dal terremoto.

La mostra “MARTYRIUM, il corpo e l’anima” è dedicata alle figure dei martiri; si tratta di 25 opere, realizzate su tavole di legno invecchiate, dipinte con vernici da legno ed acrilici, che ritraggono l’immagine dolorosa dei martiri. Il tema del martirio è un tema cardine della tradizione pittorica italiana ma quelle che vedrete sono delle immagini nuove, dove la materia diventa trasparente e lo spirito acquista densità. Corpo e anima si mescolano e si dividono, elevando chi guarda a una dimensione luminosa, evocatrice e profondamente spirituale.

Sosteniamo insieme quest’iniziativa piena di valore dove si fondono arte, spiritualità e solidarietà. Alleghiamo l’invito e vi aspettiamo numerosi alla mostra Martyrium e vi chiediamo di diffondere questa mail per promuovere le meravigliose opere di Giorgio!

Programma ed orari
Martyrium – il corpo e l’anima di Giorgio Perlini
20 – 29 maggio 2013
Basilica SS Bartolomeo e Gaetano, Sala dei Teatini – Strada Maggiore 4, Bologna

Inaugurazione: Lunedì 20 Maggio ore 19,30
Apertura tutti i giorni 11.30 – 13.30 e 17.00 – 21.00
Sabato e Domenica 11.00 – 21.00

Scarica la brochure
www.alberodicirene.org | mostramartyrium@gmail.com | facebook.com/mostramartyrium

Galleria fotografica


 

Martyrium. Il corpo e l’anima. Intervista a Giorgio Perlini 1di 2

 

Martyrium. Il corpo e l’anima. Intervista a Giorgio Perlini 1di 2

 

Brevissima descrizione di alcune opere:

Santa Lucia :   Credo sia la Santa emblema della privazione sensoriale massima per i pittori. Le cavarono gli occhi perché non rinunciò a Gesù. Piuttosto che mostrare le orbite vuote mi è sembrato originale chiuderle le palpebre e far scendere due rivoli di sangue. Il sangue nei miei quadri è sempre ridotto a stilla, liquido vitale troppo prezioso per poter essere sprecato. Dato il tema della mostra avrei potuto schizzare ovunque del rosso, e magari sarebbe anche stato efficace, ma non mi interessa l’aspetto grottesco, voglio giungere alla conseguenza di quelle morti. Lucia unisce le mani a coppa ed il sangue che si raccoglie lì dentro trabocca e diventa nutrimento per lo sbocciare di un fiore che rappresenta la vita nuova. L’aspetto solenne della Santa non è ispirato alla solita iconografia devozionale ma a certe sculture cimiteriali di inizio Novecento.

Veronica :      Questo volto di Cristo riporta i segni descritti dai Vangeli ed impressi sulla sindone, oggetto sul quale in passato ho effettuato degli studi, confrontandolo anche con le varie copie diffuse in Italia. La tavola è stata graffiata, scavata a fondo per mostrare la sofferenza; ho insistito sui buchi e sulle piaghe, ed al contempo ho cercato di ricavare un viso che fosse bello nella sua tumefazione. Conferire nobiltà ad un volto che esibisce escoriazioni è un’operazione difficile, ho eseguito un sacco di prove prima di giungere a questo risultato, spero funzioni. L’oro del fondo, di derivazione bizantina, illumina ed impreziosisce il tutto.

 


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