stop the war 3
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incontro con Natascia, profuga ucraina

Natascia è una donna Ucraina invalida che la sera del sabato 2 aprile caricammo in pulmino alla stazione di Leopoli assieme ad una mamma con i suoi tre figli e l’altra mamma con un bimbetto che poi questi alla frontiera Ucraina non lasciarono passare perché non aveva il passaporto cartaceo.
Ora Natascia, che ha avuto accoglienza presso l’istituto Trombelli di Idice, sarà qui da noi in Sala Tre Tende giovedì 21 aprile, alle ore 21.00 e ci darà testimonianza della guerra che l’Ucraina sta vivendo in queste settimane sempre più cruente: Natascia donna invalida ma coraggiosa e solerte nel narrare le tristi vicende di queste settimane.

Chi vuole partecipare potrà venire: custodiamo in noi sentimenti di condivisione e pure di aiuto… pure in denaro che lasciato qui in parrocchia andrà a sostenere donne e bambini che sono già qui secondo i loro bisogni e là pure dove vivono i loro mariti e figli adulti attraverso le vie certe della Caritas

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l’Albero in Ucraina con la Carovana della pace – un racconto

Leopoli.

Una mescolanza fortissima di momenti di grande condivisione esultante assieme tra i duecento e più partecipanti e la tristezza e dolore percepibile delle persone accumulate presso e dentro la stazione ferroviaria.
Il grigiore della città la cui vita in modo ingannevole sembra normale fa pensare al grigiore di distruzione a pochissime centinaia di kilometri da qui con i volti di donne bimbi e anziani affaticati e che trascinano borsoni e valige verso la ricerca di altre terre da abitare….che inutile e vergognosa sofferenza e distruzione di animi!!!!

Al ritorno, appena scesi dal pulmino in territorio austriaco la signora Natascia ha alzato gli occhi al cielo e ha detto: “No bum bum”
Lei è una delle cinque persone che abbiamo caricato e portato con noi in Italia.
Una signora scappata dal Donbass con il suo gatto Sofia e il suo deambulatore, a piedi e un po’ in “ciuff ciuff”, come dice lei per farsi capire.
Purtroppo il nostro viaggio ha dovuto fare i conti anche con la burocrazia ucraina, la quale ha impedito di superare la frontiera a Yehor (Igior) di solo sei anni e sua madre. L’immagine in piena notte di questa donna in lacrime e il suo bambino sarebbe da copertina dei migliori quotidiani. Eravamo increduli e impotenti. Davanti a fatti del genere ti chiedi quanto dolore e distruzione lascerà ancora questa guerra.

Ciò che abbiamo vissuto è grazie ai tanti che lo hanno reso possibile sia con le donazioni in medicinali e in generi alimentari non deperibili e pure tanto in euro. E poi con un lavoro preparatorio di ore di scatoloni da riempire i due pulmini grazie a Chiara, Clara e Pina pure a Paolo Boschi perché i documenti fossero a posto: grazie!
Poi nell’arrivo grazie per la prima accoglienza a Daniela e Renzo e ad alcuni ragazzi di casa canonica oltre alla premura di Paola Calanchi e di Antonio per accompagnarli alla registrazione alla Caritas e questura e per l assistenza sanitaria.
Tutto iniziato e avvenuto per iniziativa e guida e accompagnamento della Papa Giovanni XXIII associazione di don Oreste Benzi.

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NEWS! dall’ostello per bambini con disabilità mentali a Ifakara -Tanzania

Il mese scorso abbiamo raccontato del progetto dell’ostello per disabilità mentali a Ifakara (Tanzania), che stiamo sostenendo.

Padre Salutaris ci ha inviato aggiornamenti: i lavori proseguono, manca solo il pavimento. (clicca per ingrandire le foto e riprodurre il video)

A presto con le novità!

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un ostello per bambini con disabilità mentali a Ifakara -Tanzania

Il nostro amico baba Salutaris Mpinge, parroco nella cattedrale di S. Andrea Apostolo a Ifakara (Tanzania), ci ha ospitato tante volte fin dall’inizio del progetto Pamoja e dei viaggi di condivisione.
Dopo la costruzione del lebbrosario e dell’orfanotrofio, che tanti di noi hanno visitato in passato, ha avviato la costruzione dell’ostello per bambini e ragazzi con disabilità mentali.


 

E’ un progetto molto importante, perchè le disabilità fisiche e mentali in Tanzania sono vissute dalle persone come una vergogna, da nascondere, quindi i disabili vengono chiusi in casa senza le cure di cui hanno bisogno.

Al posto dei viaggi di condivisione, che per il secondo anno non abbiamo potuto organizzare, abbiamo pensato di iniziare a sostenere il progetto dell’ostello.
Qui trovate alcune foto e video del progetto. Maggiori informazioni a info@alberodicirene.org.

Ed è solo l’inizio. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti!

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domenica 19 gennaio, primo incontro per i viaggi di condivisione Pamoja 2020!

Vi invitiamo Domenica 19 gennaio 2020 alle 21, presso la parrocchia di S.Antonio di Savena (via Massarenti 59, Bologna), al primo incontro del progetto Pamoja 2020, per la preparazione alle esperienze estive di condivisione missionaria nel Sud del mondo. Stiamo pensando a Tanzania, Kenya e Madagascar…Il periodo sarà indicativamente tra fine luglio e metà agosto.

Per chi ha già deciso e per chi ci sta pensando….Vi aspettiamo!

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25 novembre! cena, mostra e testimonianze del viaggio in Kenya

Domenica 25 novembre dalle ore 19.30, FROM KENYA: il gruppo rientrato dal viaggio estivo di condivisione in Kenya racconterà l’esperienza e mostrerà foto e video, dopo un buffet insieme a offerta libera.

A seguire, le prime proposte del progetto Pamoja per i viaggi di condivisione del 2019.

E’ gradita la prenotazione al numero 334 7971306 (Mattia), anche via Whatsapp.

Ti aspettiamo!