news, Non Sei Sola

Momento di preghiera in memoria delle donne vittime della tratta e della violenza

Lunedì 29 Novembre 2021 alle ore 20.30, i volontari del progetto “ NON SEI SOLA”,  si ritroveranno insieme alla comunità Papa Giovanni xxiii ed altre associazioni civili e religiose del territorio Bolognese, in Via delle Serre, (rotonda del Camionista), nei pressi del cippo in memoria delle donne vittime di tratta e di violenza, luogo dove, nel novembre del 2009, Christina Ionela Tepuru, vittima di sfruttamento della prostituzione è stata assassinata.
Il radunarci ogni anno in prossimità dell’anniversario di questo tragico evento è un modo per conservare la memoria e costruire la cultura del rispetto verso le donne, a partire da quelle che sono ai margini della nostra società fino ad arrivare al centro della nostra città e in tutti i luoghi in cui si manifesta la violenza. Dedicando un momento di preghiera e di riflessione alla presenza del Cardinale Arcivescovo di Bologna e delle autorità civili e religiose del territorio, desideriamo scuotere le coscienze di ognuno di noi , per dire no alla tratta e alla violenza sulle donne e per dire si all’accoglienza e alla tutela delle vittime
Quest’anno in Particolare vorremmo ricordare ADELINA, ex vittima di tratta, lasciata sola dallo Stato che aveva aiutato.
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Cercasi volontari per il doposcuola

Il doposcuola Giramondo sta per ripartire e ha bisogno di volontari! Ci saremo tutti i venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16.30 con i ragazzi delle medie, dalle 16.30 alle 18 con i bambini delle elementari e tutti i sabato mattina dalle 9.30 alle 11 ancora elementari.

Se ti piace aiutare nei compiti e giocare insieme allora sei fatta/o per noi. Vieni ad aiutarci e assicuriamo divertimento! Per maggiori info contatta la segreteria dell’associazione (051305108) ma fai in fretta…cominciamo il 15 ottobre!!

 

 

 

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107° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Domenica 26 Settembre sarà la 107esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 

La Chiesa celebra la Giornata dal 1914, come occasione per pensare alle diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione.

Ogni anno questa giornata viene celebrata l’ultima domenica di settembre. Il titolo scelto per quest’anno dal Santo Padre per il suo messaggio annuale è Verso un “noi” sempre più grande.

Per leggere il messaggio di Papa Francesco clicca qui>>.

Di seguito riportiamo materiali utili per documentarsi:

 

1)     Fondazione Migrantes ha realizzato una serie di sussidi utili e differenziati per bambinigiovaniadulti. Al seguente link è possibile trovare ulteriore materiale promosso sempre da Fondazione Migrantes.
2)     Di seguito riportiamo anche gli ultimi due Dossier con Dati e Testimonianza (DDT) pubblicati da Caritas Italiana con riferimento alle Giornate del rifugiato del 2020 e del 2021.

3)     Come ulteriore strumento utile vi suggeriamo la visione del film “Cose di questo mondo, Orso d’Oro al Festival di Berlino del 2003. Clicca qui per il trailer del film. Il film in sintesi: Jamal, un orfano afgano sedicenne, e il suo amico Enayat, tramite alcuni improvvisati agenti di viaggio, tentano il trasferimento a Londra dal campo profughi nei pressi di Peshawar, Pakistan, dove sono rifugiati. Dopo il fallimento del primo tentativo, i due ripartono e attraversano in rischiosa successione Iran e Turchia, da cui si imbarcano per raggiungere l’Italia. Rinchiusi all’interno di uno spazio angusto, Enayat muore durante il tragitto e Jamal è costretto al furto per raggranellare i soldi necessari per il treno che gli permetterà di arrivare a Sangatte, paese francese sul canale della Manica. Giunto avventurosamente a Londra, Jamal si vedrà negato il diritto d’asilo e sarà costretto a lasciare l’Inghilterra prima del compimento del diciottesimo anno.
4)     E’ anche disponibile una presentazione animata: Clicca qui per avviarla.

 

5)     Abbiamo raccolto anche alcune testimonianze di persone rifugiate o migranti. Potete ascoltare gli audio ai seguenti link:

6)     Infine, Caritas Diocesana di Bologna promuove la mostra “Non è importante da dove vengo non è importante la mia storia”.
99 coperchi di scatole di risme di carta per fotocopie, 99 visi di donna con occhi chiusi, 99 frasi raccolte che rispondono alla domanda: che cosa vorresti dire di te che gli altri qui non vedono? Il vero confine da eliminare è quello tra individui, è quello che classifica inesorabilmente per stereotipi creando un’unica storia possibile. L’autore delle opere realizzate nel 2021 ha scelto di rimanere anonimo, affinché solo il messaggio sia al centro della mostra.

“Le persone che ascoltiamo sono coloro che ci guidano nella riflessione e ci ispirano nel lavoro ogni giorno alla ricerca di un mondo migliore da costruire insieme”. Per saperne di più clicca qui.

La mostra sarà esposta presso il cortile della Curia della Chiesa di Bologna, in via Altabella, 6 – Bologna, dal 20 Settembre al 4 Ottobre 2021 negli orari di apertura della Curia (dalle 9 alle 19). Sarà poi possibile fare richiesta da parte delle parrocchie della diocesi per poterla esporre presso gli ambienti delle comunità parrocchiali inviando una mail a caritasbo.segr@chiesadibologna.it.

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Ti aspettiamo alla festa di venerdì!

Con l’inizio dell’anno scolastico e per molti lavorativo arriva il mento di presentare i progetti che l’ Albero di Cirene offrirà al mondo del volontariato metropolitano per l’anno 2021-2022. L’obiettivo è quello di presentare le tante attività dell’associazione a quanti vogliono mettersi in gioco in prima persona e incontrare le persone nelle loro fragilità qui sul territorio e condividere una idea semplice:

LA VALORIZZAZIONE DELLAPERSONA UMANA IN QUALUNQUE CONDIZIONE SI TROVI!

Vi aspettiamo

VENERDI’ 17 SETTEMBRE

in via Massarenti 59

ore 20.30: piccolo aperitivo di benvenuto

ore 21.00: apertura degli stand dei vari “Rami”

ore 22.00: i “Rami” dell’associazione intervistano Giuliano Ciciliano della comunità di Sant’Egidio sulle sfide del nostro tempo

durante la serata MUSICA DAL VIVO con Tommaso Carturan

Ti aspettiamo!!!

“San Francesco di Assisi invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Egli dichiara beato colui che ama l’altro «quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui». Con queste poche e semplici parole ha spiegato l’essenziale di una fraternità aperta, che permette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo del mondo dove è nata o dove abita. …Dappertutto egli seminò pace e camminò accanto ai poveri, agli abbandonati, ai malati, agli scartati, agli ultimi. ”

(Enciclica Papa Francesco “Fratelli Tutti”)

I RAMI DELL’ALBERO DI CIRENE

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Festa di settembre!

Segna in agenda la data del 17 settembre!!!

Il titolo di quest’anno è “Fratelli tutti” preso dal numero del giornalino che verrà presentato il giorno della festa.

Purtroppo non ci sarà la cena multietnica per problemi legati all’organizzazione e al rischio covid (quindi venite già cenati), ma ad attendervi alle ore 20:30 ci sarà un aperitivo porzionato di benvenuto. Alle 21:00 apertura degli stand e intervista all’ospite della serata che ci darà alcune indicazioni su come vivere al meglio il nostro servizio di volontariato.

Musica dal vivo con Tommaso Carturan

Gira l’invito a parenti e amici, ti aspettiamo!!!

Scarica qui la locandina

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Messa per l’Afghanistan

Dall’ inizio dell’estate si erano moltiplicate le richieste di evacuazione degli Afghani, che avendo lavorato per i paesi occidentali, avevano oggettive paure per le loro famiglie e chiedevano di poter lasciare il paese in vista dell’arrivo dei Talebani. Da parte dell’occidente solo generiche rassicurazioni. Oggi con la caduta di Kabul non riusciamo a toglierci dagli occhi e dalla coscienza le immagini delle persone che disperate cercavano di salire sugli aerei, stipati all’inverosimile, bambini affidati a militari per il solo fatto che erano al di là di una recinzione.

Come Albero di Cirene siamo vicini spiritualmente a tutte queste persone che vivono la disperazione di questo momento, preghiamo per le famiglie dei ragazzi che ospitiamo nelle nostre case e per quanti temono per la propria vita.

Vi invitiamo il giorno 31 agosto ore 19 a partecipare ad una messa per l’Afghanistan presso la Sala tre tende nella Parrocchia di Sant’Antonio di Savena, via Massarenti, 59 presieduta dal nostro Cardinale Arcivescovo Matteo Maria Zuppi. Durante questa celebrazione daremo voce ai ragazzi afghani per avere notizie dirette di com’è la situazione.

 

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Lunedì 21 assemblea!

Ricordiamo che lunedì 21 ci sarà l’assemblea annuale!

Se sei curiosa o curioso di sapere cosa abbiamo fatto durante questo periodo del COVID e se vuoi sapere quali idee abbiamo per quest’anno, non puoi mancare all’assemblea.

Ore 20:30 aperitivo di benvenuto

Ore 21:00 inizio assemblea

L’assemblea si terrà all’aperto garantendo le norme sul distanziamento.

Vi aspettiamo!

 

Ricordiamo la possibilità di devolvere il 5xmille alla nostra associazione per realizzare tanti progetti, basta inserire il nostro codice fiscale (91223160374) nella dichiarazione dei redditi

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Convocazione assemblea 2021

I Signori Soci dell’Albero di Cirene odv sono convocati per l’Assemblea annuale il giorno 15 giugno aprile 2021, alle ore 23.00 presso la sede dell’associazione in Via Massarenti 59 – Bologna, in prima convocazione e il giorno

Lunedì 21 Giugno 2021, alle ore 20.30

stesso luogo, in seconda convocazione qualora occorra, per discutere e deliberare in merito al seguente Ordine del giorno:

  1. Verifica dei progetti 2020, esame del rendiconto al 31 dicembre 2020 e della relazione predisposta dal Consiglio direttivo e delibere conseguenti;
  2. Programmazione per l’anno 2021;
  3. Varie ed eventuali.

Continue reading “Convocazione assemblea 2021”

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Aggiornamenti da Non sei sola!

Negli ultimi mesi, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, il progetto ha continuato le sue attività nel rispetto delle varie norme e ci piace condividere quanto è stato fatto!

Da ottobre 2020 a febbraio 2021 sono state fatte 43 uscite serali e negli ultimi due mesi abbiamo sperimentato 5 uscite diurne, in quanto il fenomeno dello sfruttamento è cambiato (per andare incontro al coprifuoco serale delle 22) e abbiamo deciso di aggiungere uscite diurne, per avere comunque modo di incontrare le ragazze con i gesti semplici ed umani che accompagnano questo servizio. A seguito delle uscite diurne, 3 ragazze nigeriane hanno chiesto un colloquio. Con una di loro (di Reggio Emilia) è stato fatto un primo incontro prima che iniziasse la “zona rossa”; per quanto riguarda le altre due ragazze, che attualmente non dovrebbero essere in strada: per una di loro (che viene sempre da Reggio Emilia) si è in attesa di poter tornare a pianificare un incontro appena ci sarà la possibilità di muoversi; l’altra, che viene da Ferrara e che per telefono ci ha espresso, oltre al desiderio di cambiar vita, anche alcune esigenze più materiali legate a questo momento, è stata messa in contatto con una rete di volontari presenti a Ferrara per poter fornirgli un sostegno, in attesa poi di poterla incontrare.

In questo periodo abbiamo svolto 2 incontri di sensibilizzazione: uno online il 24 gennaio, con il gruppo scout di Reggio Emilia ed uno il 15 febbraio presso lo studentato gestito dalle suore Canossiane che ospita qui a Bologna studentesse universitarie.

Nel weekend del 6-7 febbraio e per il giorno di Santa Bakhita (8 febbraio) abbiamo organizzato una vendita di primule per autofinanziamento destinati al sostegno materiale dell’Unità di strada e di Casa Magdala ed abbiamo raccolto circa 1.300 euro.

L’8 febbraio, il giorno di Santa Bakhita abbiamo celebrato in parrocchia ed on-line una messa in ricordo della santa e di tutte le vittime di tratta

Abbiamo organizzato un incontro con Cecilia e Alice, operatrici di Casa S. Bakhita dell’Ass. Papa Giovanni XXIII, che ci hanno parlato della vita nelle case di accoglienza che ospitano ragazze vittime di tratta, portandoci la loro esperienza diretta.

E a Casa Magdala cosa succede? In questo momento la volontaria Greta, sta facendo vita di condivisione in casa con due ragazze nigeriane accolte, le quali stanno ancora cercando lavoro impegnandosi nel frattempo nello studio della lingua italiana. In questi mesi le volontarie esterne hanno continuano a mantenere i contatti con le ragazze in casa attraverso momenti in presenza o online a seconda del periodo, mentre Greta mantiene i rapporti con l’associazione frequentando settimanalmente gli incontri con le altre case comunitarie (casa canonica, casa san Nicolò, Casa del Nardo).

 

Stay connected – stay tuned 😉

Scuola di Italiano

La porta del doposcuola Giramondo

Si apre la porta e puntualmente c’è già qualche bambino arrivato in anticipo, con il sorriso sotto la mascherina e lo zaino in spalla. Quanto più noi volontari, i maestri del doposcuola, diciamo loro di attendere cinque minuti così da sistemare la saletta, più le loro gambette diventano trepidanti dalla voglia di entrare. Un saluto ai genitori e via, si mettono in fila mentre uno ad uno vengono chiamati per farsi misurare la temperatura, passarsi il gel amuchina sulle mani e sistemarsi al proprio banco.

Da qui comincia il “casino”, quel casino buono di vivacità che riempie la saletta.
Voci che ci cercano – “non vedo la maestra Laura, c’è oggi? Posso fare i compiti con te?”; voci che ci raccontano con entusiasmo la giornata; libri e quaderni che man mano formano una pila altissima sul banco – “partiamo dai compiti che senti più difficili, diciamo noi, così proviamo a farli insieme”; richieste continue tra un esercizio e l’altro – “maestro mi puoi stampare un disegno dei supereroi da colorare? C’è ancora tempo per giocare fuori insieme? Oggi ci sono le caramelle?”. Insomma, nel tempo del doposcuola non ci si annoia mai: passa tra esercizi, risate, merenda, letture ad alta voce, staffette in cortile, autoritratti, calcoli con le dita, colori. Un tempo che non sembra vero sia già finito una volta arrivata l’ora di salutarsi, ma anche un tempo che nel mezzo si è dilatato così tanto da accogliere tutta la voglia di stare insieme.

Il doposcuola Giramondo conta 30 iscritti tra ragazzi delle medie e bambini delle elementari più 24 volontari, divisi in quattro turni su tre giorni della settimana. Dall’inizio dell’anno scolastico ha aperto la sua porta senza sosta. Solo la zona rossa ha costretto alla chiusura, ma tutta quella voglia di stare insieme ha trovato una nuova modalità: il doposcuola online. Ecco allora una porta diversa, quella virtuale, anche se qualcosa non è cambiato: quando si apre ci sono già alcuni bambini in collegamento che ci aspettano. Tra compiti e ricerche, operazioni scritte sulla lavagna virtuale, giochi interattivi in cui ci si sfida nel dare la risposta giusta, il doposcuola continua senza far mancare entusiasmo e divertimento.

I maestri del doposcuola raccontano…

Domenico, 16 anni
Sono venuto a conoscenza del doposcuola grazie al mio gruppo scout, che ogni anno ci propone un servizio nel sociale. Penso che questa esperienza mi abbia aperto la mente e mi abbia fatto riflettere su come esistano, anche vicino a noi, tante situazioni di difficoltà che spesso non conosciamo o che spesso facciamo finta di non vedere. Tuttavia, nel vedere i bambini felici di apprendere e contenti di poter studiare per il loro futuro, anche io mi rendo conto di quanto possiamo fare per gli altri e con gli altri.

Aurora, 21 anni
Nel 2019 ho iniziato il servizio civile presso l’associazione Papa Giovanni XXIII: uno dei servizi che svolgevo era l’aiuto compiti presso il doposcuola Giramondo una volta a settimana. Fin da subito ho svolto con entusiasmo questa “mansione” che mi ha permesso di acquisire ulteriori capacità relazionali con i bambini. Terminato l’anno di servizio civile ho comunque deciso di continuare a frequentare il doposcuola perché quella che è iniziata come “mansione” è diventato per me un vero e proprio impegno che ho deciso di portare avanti. Credo molto in questo progetto e mi rende felice sentirmi utile per questi bambini, ormai parte della mia quotidianità da due anni a questa parte, anche solo per rendere meno pesante quell’ora di compiti a fine settimana.

Sara, 18 anni
Ho conosciuto l’Albero di Cirene grazie al mio gruppo scout Agesci Bologna 1 che mi ha inviato a prestare servizio quest’anno. Sono molto felice di fare questa esperienza e di poter stare con i bambini, soprattutto durante questo periodo che credo sia molto difficile per tutti. Fin da subito mi sono sentita coinvolta e accolta in un clima veramente speciale. È molto bello il legame che si crea tra i vari educatori e soprattutto quello che si crea con i bimbi che seguiamo da cui si riceve sempre moltissimo!

A cura delle volontarie e del doposcuola