news, Non Sei Sola

Buon compleanno Casa Magdala!

Grazie dei tanti anni trascorsi insieme. Grazie del dono che ci fai di poter accogliere e rigenerare le sofferenze di donne sopraffatte dalla violenza, dalla povertà, dall’abbandono, le affidiamo alla protezione di Santa Bakhita. Grazie casa Magdala per il dono di tante giovani ragazze volontarie che hanno scelto di mettersi in gioco, di camminare fianco a fianco con la sofferenza, il dolore, le difficoltà , mettendosi a servizio di un bene superiore, per crescere personalmente e contribuire a costruire un mondo diverso, migliore, secondo il comandamento dell’amore che ci ha lasciato Gesù. Auguri Casa Magdala, ti vogliamo bene e speriamo tanto di poter continuare a camminare insieme a te nel bene e nel male.

 

 

Liberi di sognare, news

Liberi dentro Eduradio

è un programma per il carcere e non solo!

Ancora oggi è bloccato l’accesso ai volontari nella casa circondariale a causa dell’emergenza sanitaria. Questo programma è nato dal desiderio di non interrompere il servizio culturale, educativo, di assistenza spirituale che da diversi anni fornisce una importante rete bolognese formata da alcune realtà esterne che operano in carcere, tra cui la nostra associazione. Per questo è stato avviato tale programma radio/TV che prosegue, come da locandina allegata, per farci rendere più vicini alle persone detenute, fornire loro un sostegno che possa essere condiviso anche da tutti i radioascoltatori e telespettatori che vorranno seguire questa trasmissione.

Partecipiamo, assieme alle altre associazioni, attraverso l’animazione del momento “Il Vangelo vicino a Te” che viene trasmesso il sabato, sempre come da locandina allegata.”

 

Qui il volantino con tutti gli appuntamenti

 

news, Non Sei Sola

Santa Giuseppina Bakhita

Più conosciuta come “mamma Moretta” portò per tutta la sua vita 144 cicatrici, che le avevano fatto dopo essere stata rapita e fatta schiava quando aveva circa nove anni. Sono le cicatrici che portano sul corpo e nell’anima le tante donne che scappano dalla violenza e dalla schiavitù moderna alimentata da una cultura della mercificazione. Uomini e donne ridotti a corpi da vendere e comprare. Incoraggiati dalle parole di Papa Francesco: “Le testimonianze delle vittime che hanno il coraggio di rompere il silenzio sono un grido di richiesta di aiuto che non possiamo ignorare.” , la nostra associazione nell’ambito del programma di iniziative dal titolo “dall’8 febbraio all’8 marzo” promosso dai volontari e dalle volontarie del progetto NON SEI SOLA , il giorno 8 febbraio si unirà alle tante iniziative di preghiera contro il traffico di esseri umani, continuando l’impegno di accoglienza a CASA MAGDALA, per offrire alle donne vittime di tratta la possibilità di essere protette dalla violenza e di ricucire le ferite inferte dall’indifferenza della società.

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Sulla stessa barca

Abbiamo deciso questo titolo per l’ultimo numero del giornalino perché queste parole di Papa Francesco pronunciate nel giorno del momento straordinario di preghiera nel tempo del covid, descrivono in maniera semplice e completa questo periodo così particolare che stiamo vivendo.  Tutti abbiamo in mente i lenti passi che Papa Francesco percorreva in salita dalla piazza verso l’entrata della Basilica di San Pietro per soffermarsi dinanzi al grande crocifisso che lo attendeva all’entrata sul sagrato, accogliendolo con lacrime di pioggia che scendevano abbondanti dal cielo e dal suo volto. Immagine e scena che raccoglieva le paure e le sofferenze di tutta l’umanità disseminata sulla terra. I problemi di oggi sono diventati problemi globali e nessuno può sentirsi al sicuro, che si tratti di un virus letale o del riscaldamento globale siamo tutti chiamati in causa. “Maestro non ti importa che noi moriamo?” è un grido che risuona nel nostro cuore in questo momento difficile e potrebbe essere facile lasciarsi andare allo sconforto, ma se siamo tutti sulla stessa barca allora con noi c’è anche Lui, Gesù. Chiamiamolo come hanno fatto gli Apostoli e avremmo la certezza che il vento si placherà. 

“E’ tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di sapere ciò che è necessario da ciò che non lo è. La preghiera ed il servizio silenzioso sono le nostre armi vincenti. “Perché avete paura? Non avete ancora fede?” L’inizio della fede è sapersi bisognosi di salvezza. Non siamo autosufficienti da soli, da soli affondiamo”. Intanto a noi crollano certezze e strutture che per secoli hanno sorretto la società ma che ora non sono più corrispondenti alla vita reale. Questo provoca smarrimento, crisi di identità, angoscia. C’è chi si arrocca al passato, alimentando come vediamo, vari fondamentalismi e c’è chi si lascia prendere dalla paura del futuro. Indietro non si torna! Dobbiamo imparare a scorgere i germi di un futuro che è ancora in gestazione. E questo noi cristiani lo dovremmo sapere, si può fare solo lasciandosi ispirare dallo Spirito Santo. Il nuovo che affiora ci sta imponendo trasformazioni che mettono in crisi i nostri modi di vivere e di pensare come pure strutture ormai sterili sia per la società che per la Chiesa. Il nostro Cardinale, l’Arcivescovo Matteo un po’ di tempo fa ci disse: “Il virus ha mandato in crisi l’egoismo non essendo possibile mettere in sicurezza sé stessi senza mettere in sicurezza gli altri. Papa Francesco ci ha messo in guardia da tre rischi: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo. Idolatrare sé stessi porta a far dipendere tutto dal tornaconto, a non ammettere le proprie fragilità, a farci sentire vittime e non farci sentire responsabili. Ci pensiamo troppo deboli per far qualcosa per gli altri, ma siamo esigenti per quello che ci riguarda. Si finisce per vedere tutto nero, nella carestia della speranza. Ripartire significa andare nella direzione opposta, quella della solidarietà, dell’umiltà e della speranza e io inizierei proprio dalla solidarietà ordinaria, possibile a tutti, umana e umanizzante, ricordiamoci che siamo tutti sulla stessa barca!

Secondo Papa Francesco “il rispetto è l’atteggiamento fondamentale che l’uomo deve assumere con il creato. Lo abbiamo ricevuto come un dono prezioso e dobbiamo sforzarci affinché le generazioni future possano continuare ad ammirarlo e a beneficiarne. Questa cura dobbiamo insegnarla e trasmetterla”.

Anche noi siamo chiamati a fare del nostro meglio per salvaguardare gli altri e il creato, Papa Francesco ce lo ha ricordato con la pubblicazione nel 2015 dell’enciclica Laudato Sì che ha voluto rilanciare in quest’anno speciale dedicato alla terra in quanto è convinto che rispetto per la terra e catastrofi (che siano ambientali o un virus) siano strettamente legate. Abbiamo colto questa opportunità per chiedere al professor Stefano Zamagni – Presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali come affrontare queste sfide globali.

Per noi rispetto per il creato significa anche rispetto per le persone che incontriamo, per i poveri, per i derelitti…qui a Bologna abbiamo avuto tanti maestri, non ultimo Padre Marella che verrà beatificato proprio quest’anno e di cui parleremo nel giornalino. Noi come associazione proviamo proprio a fare questo; prenderci cura di chi è in difficoltà attraverso l’incontro con le persone che incontriamo in strada, gli emarginati. All’interno del giornalino potrete trovare il racconto di otto modi di “portare rispetto” per i bisognosi attraverso il racconto dei nostri otto progetti. Inoltre abbiamo approfittato di questo momento difficile per raccontare delle belle storie di speranza! Durante il coronavirus le nostre attività sono andate avanti anche se in modo diverso, e attraverso il racconto dei volontari potremmo rivivere momenti di speranza nati in modo inaspettato durante il lockdown.

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Grazie

ai referenti degli otto progetti e grazie a tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione della festa annuale, grazie a chi ha avuto il coraggio di uscire di casa in una serata da lupi. Bisogna dire che eravamo tutti un po’ preoccupati, perchè pensare ad una serata senza cena multietnica, senza avere la possibilità di stare vicini vicini, di  scambiarci abbracci e saluti…sembrava troppo, troppo distaccato, troppo diverso.

Invece nonostante le mascherine, nonostante il distanziamento e ad aggiungersi pure il primo freddo, è stata proprio una bella festa. Il calore dei racconti degli 8 rami ha permesso si affrontare le condizioni avverse e di scoprire che anche nei momenti difficili ci si può rimboccare le maniche e far emergere il bello che c’è in noi. Gli sguardi, le voci, la musica hanno permesso di creare comunque un bel clima e per questo vi ringraziamo, perchè più che negli anni passati ci abbiamo creduto, ci avete creduto e abbiamo raccolto dei bei frutti.

Accendete le casse e cantate il ritornello della canzone che ci ha dedicato don Gabriel!

Qui la galleria fotografica per rivivere i momenti salienti


 

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convocazione assemblea 2020

Quest’anno assemblea autunnale! Coglieremo l’occasione per fare il punto sul cammino fatto nell’ultimo anno e capire come viviamo il nostro servizio. Invitiamo i soci a rinnovare l’adesione in segreteria o la sera stessa.

Aspettiamo tutti i soci ed i simpatizzanti! Partecipa a fai partecipare!

Qui la convocazione ufficiale con l’ordine del giorno:

I Signori Soci dell’Albero di Cirene ODV sono convocati per l’Assemblea annuale il giorno 29 ottobre, alle ore 23.00 presso la sede dell’associazione in Via Massarenti 59 – Bologna, in prima convocazione e il giorno

Venerdì 6 novembre 2020, alle ore 21.00

stesso luogo, in seconda convocazione qualora occorra, per discutere e deliberare in merito al seguente Ordine del giorno:

1. Verifica dei progetti 2019, esame del rendiconto al 31 dicembre 2019 e della relazione predisposta dal Consiglio direttivo e delibere conseguenti;

2.  Programmazione per l’anno 2020/2021;

3.  Rinnovo del Consiglio Direttivo;

4.   Varie ed eventuali.

Continue reading “convocazione assemblea 2020”

news, Scuola di Italiano

AAA cercasi volontari per il doposcuola

Il doposcuola Giramondo è pronto per ricominciare! Tanti bambini stanno aspettando di potersi iscrivere per ritornare tra i nostri divertenti banchi, ma abbiamo bisogno di forze per seguire tutti i loro compiti. Quest’anno, anche a causa delle regole di distanziamento, ci servono più volontari per garantire l’iscrizione a tutti i bambini dell’anno scorso e anche di più!
Dal 16 ottobre ci saremo tutti i venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16.30 per i ragazzi delle scuole medie e dalle 16.30 alle 18 per i bambini delle scuole elementari. Dato che gli spazi ci impongono un numero limitato, stiamo cercando di aprire anche il sabato mattina una nuova fascia oraria per le elementari.
A un volontario viene richiesta presenza costante in una fascia oraria di sua scelta, a seconda anche delle nostre necessità, e sicuramente tanta voglia di stare con i bambini!!
Se sei sempre stato interessata/o a questo tipo di servizio e ti piacerebbe aiutarci, contattaci alla mail della segreteria info@alberodicirene.org
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Ti sei ricordato del 5 per mille?

Se credi nei nostri progetti, puoi essere partecipe in ciò che facciamo semplicemente firmando nell’apposito riquadro del modello 730 (oppure CUD o Unico) e scrivendo nello spazio preposto il Codice Fiscale 91223160374 dell’Associazione Albero di Cirene.

Nel 2019 abbiamo utilizzato le risorse per aiutare famiglie in difficoltà e per pagare le tasse universitarie di diversi studenti.

Vi raccontiamo una delle storie che sono dietro queste persone perchè è un esempio di utilizzo delle risorse del 5xmille e dell’azione della Provvidenza.

Ad esempio abbiamo pagato le tasse universitarie di Oliver, ragazzo del Camerun che ha così potuto continuare gli studi in ingegneria meccanica e che è stato ospite prima in casa canonica e poi a San Nicolò di Villola.

Fai conoscere la nostra associazione ai tuoi parenti e amici, condividi la notizia ed invitali a sottoscrivere il 5xmille.

PS: Inoltre la notizia si arricchisce di una situazione nata a causa del coronavirus e rientra nel ciclo delle “good news” che avevamo iniziato a pubblicare in questo periodo difficile: Oliver ha ricevuto da parte dell’associazione “Vet for Africa” che ha sede presso la facoltà di agraria, un PC necessario per fare il disegno meccanico e per poter così proseguire i suoi studi. Auguri Oliver e buon proseguimento degli studi!


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L’Albero ai tempi del coronavirus

In questi mesi difficili anche noi abbiamo dovuto riorganizzarci! Pensare a delle attività senza andare incontro a chi è in strada, o poter accogliere chi ha bisogno non è stato facile, ma per quanto possibile abbiamo continuato a prestare assistenza alle situazioni più delicate, sempre nel rispetto delle norme.

Hassan consegna il pranzo da asporto

Il Centro di ascolto ha continuato a fare assistenza telefonica a chi ne aveva bisogno. La Tavola della fraternità, seppure chiusa al pubblico, grazie in particolare ad Hassan ha sfornato ogni giorno un numero crescente di piatti da asporto, consegnati attraverso il cancello a quanti ne facevano richiesta. Da circa 20 pasti giornalieri, Hassan è arrivato a preparare pasti per 60-70 persone. I numeri così alti si spiegano dalla chiusura di molte mense presenti in zona. Qui riportiamo un bell’articolo di Avvenire-Bologna 7 sull’operato di Hassan che ha dedicato gran parte delle giornate di isolamento a preparare pasti per chi bussava alla porta.

Liberi di sognare ha sospeso le attività in carcere, ma il progetto ha continuato a portare i suoi frutti grazie all’ospitalità offerta ad un detenuto a fine pena.

Per Zoen Tencarari, chi ha potuto è tornato a casa, gli altri hanno continuato la convivenza in Casa Canonica e a San Nicolò di Villola, ed i ragazzi presenti si sono offerti per condividere pasti da asporto con chi ne aveva bisogno.

Pamoja ha dovuto purtroppo interrompere l’organizzazione dei viaggi all’estero, ma ha continuato a mantenere i contatti in particolare con le missioni africane.

In questo momento così difficile, le famiglie seguite dal progetto Aurora hanno continuato ad appoggiarsi all’Albero grazie alle volontarie che hanno portato a casa delle famiglie in difficoltà i generi di prima necessità.

Il Cardinale Matteo in collegamento con i volontari di Non sei sola

Non sei sola ha dovuto interrompere le uscite in strada, ma i volontari hanno organizzato dei momenti di formazione e preghiera a distanza (ringraziamo il nostro Cardinale Matteo che ci ha onorato della sua presenza virtuale ad uno di questi incontri), mentre l’ospitalità in Casa Magdala è continuata come sempre, anzi in questo periodo così particolare sono aumentate le opportunità di lavoro, pertanto tutte le ragazze hanno avuto dei contratti per lavori temporanei, che da un lato erano tanto attesi, ma dall’altro mettevano anche un certo timore in quanto costringevano ad uscire di casa.

La Scuola di italiano ha dovuto interrompere le lezioni, ma i volontari hanno contatto gli studenti con delle call e potenziando la propria pagina FB con materiali didattici.

Per quanto riguarda il Treno dei clochard il servizio in stazione è stato sospeso, mentre sono andati avanti i servizi ai dormitori, ogni sera i volontari ed in particolare i ragazzi di Zoen Tencarari, hanno preparato una decina di kg di pasta da distribuire poi in stazione e presso i dormitori.

Grazie a tutti per l’impegno e l’inventiva che avete avuto in questo periodo così difficile!!!

Cosa puoi fare oggi

Considerando che molte attività sicuramente non riprenderanno prima di settembre…e poi chissà…per ora segnaliamo la possibilità di supportare il centro di ascolto. Se qualcuno fosse libero, in particolare il martedì e giovedì mattina può contattare la segreteria per aiutare a preparare le sportine da consegnare al cancello. Contattate la segreteria per dare la vostra disponibilità e per avere indicazioni sulle modalità del servizio.