news

Domenica assemblea annuale e rinnovo statuto!

Vi ricordiamo il programma dell’assemblea di domenica 26 maggio.

ore 19:30 ritrovo presso la parrocchia Sant’Antonio di Savena

ore 19:45 Ritrovare le radici. Momento di preghiera iniziale in chiesa

ore 20:00 cena condivisa, dove ognuno porta qualcosa, pertanto si ricorda: Zoen Tencarari farà un primo, Aurora e Scuola di italiano portano il dolce, mentre gli altri progetti portano qualcosa di salato (tipo torte salate, pizze, piadine, affettati…). Ogni progetto si organizza per portare un paio di bottiglie di bevande (se riuscite prendete il “generico” e non CocaCola.)

ore 21:00 presentazione del nuovo statuto, discussione ed approvazione

ore 22:00 approvazione de rendiconto annuale

Invitiamo tutti i soci a rinnovare l’adesione e ricordiamo che è molto importante portare le deleghe dei soci che non potranno partecipare in quanto si voterà per rinnovare lo statuto!!! come richiesto dalle nuove normative.

Clicca qui per scaricare la delega!

news

Giornata diocesana dei doposcuola

Giovedi 2 maggio a Villa Pallavicini, bambini, ragazzi e insegnanti dei vari doposcuola presenti nelle parrocchie della Diocesi, si sono trovati insieme per passare un pomeriggio di giochi all’insegna del divertimento, del rispetto delle regole e della bella integrazione!!!
Appena arrivati due animatori ci hanno accolto con balli di gruppo, insegnandoci un canto che poi avremo intonato all’arrivo del vescovo:
🎶 se tutti i ragazzi del mondo si dessero la mano….se il mondo veramente si desse una mano, allora si farebbe un girotondo intorno al mondo🎶.
Gli animatori ci hanno diviso in squadre e le gare sono cominciate!!! 
E cosi, tirando la fune, giocando a palla prigioniera, correndo nei sacchi o semplicemente correndo il più velocemente possibile all’indietro, bambini e ragazzi hanno passato un’ora di giochi con degli istruttori del CSI. Quando il tempo è finito, solo la merenda è riuscita a tirar via dal campo i bambini che sarebbero rimasti ancora ore e ore a giocare.
 
E’ stato un bellissimo momento, apprezzato sia dalle insegnanti sia dai bambini…che a fine pomeriggio hanno voluto sfidare le insegnanti 😁
 
è tutto!!
Francesca e Chiara



news, Zoen Tencarari

Discernere: il salto di qualità?

A 20 anni si hanno tante domande, dubbi, insicurezze, ma anche tante novità e tante cose ancora da scoprire.
A 30 anni, tante scelte da fare, un futuro da costruire, una strada da percorrere, una vita da vivere, un sogno da realizzare, un adulto da formare.
Abbiamo avuto la possibilità di accogliere nella casa canonica Zoen Tencarari il vescovo di Bologna, Matteo Zuppi, il quale ha tenuto una lezione di vita ai giovani delle varie case gestite dai volontari dell’associazione – Egest

Riportiamo le riflessioni di alcuni dei ragazzi presenti quella sera.

Avere in casa, a tavola il vescovo di Bologna Matteo, ha significato un bel momento di rafforzamento dell’intera comunità, il vescovo dice Si alla nostra realtà, il vescovo ci guida, il vescovo é con noi, e così sento un appartenenza in un cammino, già tanto saldo grazie a Don Mario e a Cristo, ma ora ancor più rafforzato e ancorato con forza. Così cacendomi sentire più forte e sicuro lungo il sentiero della vita e del nostro discernimento che come giovani in questa canonica. Un discernimento che tanti non conoscono nemmeno o se lo conoscono lo accantonano chissà dove in soffita a prendere polvere. Esso ci pone molti interrogativi importanti, e tante volte quasi sempre all’inizio, interrogativi dolorosi e che ci mettono tanto in discussione. Così davvero prendo coscienza, che non stiamo semplicemente giocando nella nostra vita qui in canonica, e che questa non é un esperienza tanto per, ma siamo qui in Canonica inseriti volenti o non volenti, in un cammino per una scelta Definitiva per la nostra vita, per la scelta della gioia. Davvero illuminante su tutti i fronti il vescovo Matteo, dal tema dell’IO che ha bisogno anche del NOI, e viceversa, sin al discorso sulle coppie, sulla convivenza e sul matrimonio. Bhe insomma mi sento di ringraziare, perché penso sia proprio bello e forse anche un po’ raro, avere l’occasione di udire parole così incisive e centrali della nostra storia e vita di giovani. Noi che siamo immersi in un mondo che ci vuole sempre più abbagliare da luci così accecanti che non ci permettono di vedere la sporcizia nascosta così orrenda che queste luci producono facendoci perdere la vera ed unica gioia, rubandoci tanto di questa bella vita. Grazie Matteo Maria Zuppi di aver passato con noi una bella e lungimirante serata! – Simone

Il discernimento? Una.bella domanda, a cui non è facile dare una risposta, ognuno di noi lo cerca, ognuno di.noi prova a trovare qualcosa di concreto, io per conto mio lo sto cercando ancora, ripeto non è facile trovare la via giusta, certo, si , la comunità potrebbe o può aiutare, ma se l’intento non è sicuro, se non sei convinto delle scelte, meglio prendete tempo per capire il tuo io, per capire che l’io senza il noi, non ha senso di esistere. Io scelgo perché sono consapevole, perché o trovato quello che mi serve, ma anche se l’ho trovato, non mi fermo, perché secondo me, non si finisce mai di cercare, anche se si trova quello che cerchi, l’essere umano, continuerà sempre la sua personale ricerca di qualcosa – Vincenzo

Per la prima volta ho incontrato il vescovo di Bologna Mons. Matteo Zuppi. È stato un incontro di condivisione davvero bello ed edificante. Il tema fondamentale è stato il discernimento.
A 14 anni feci la scelta di entrare in seminario e di mettermi in ascolto e capire, con la bussola e non col navigatore, cosa il Signore Gesù avesse in serbo per la mia vita.
Il vescovo sottolineava che il discernimento è Vita, è scelta libera e consapevole. Il discernimento è creativo, è ricerca. Questo l’ho vissuto e lo sperimento con la mia vita…. Ogni giorno mi sforzo a fare la scelta definitiva donando, con le mie piccole esperienze, la mia vita al Signore Gesù e alla Chiesa. Il discernimento mi aiuta ad essere vivo e a cogliere la bellezza della mia vita in Gesù e nella Chiesa. Il discernimento mi aiuta ad essere “credente e credibile” – Giovanni U.

Per me il discernimento è attuare lo spirito di comunità e semplicità che vivo qui in casa, vivendolo anche al di fuori – Juri

“Scegliere non è una rinuncia, al contrario è poter dire: ho trovato”…
Questa frase di Matteo mi ha aperto gli occhi perché prima guardavo alla rinuncia che ogni mia scelta comportava…ora invece mi sento più sicuro e vedo la strada dinnanzi a me che attende solo di essere percorsa – Giovanni A.

L’incontro con Matteo mi ha colpito per la chiarezza e la vicinanza di pensiero che trovo con quanto ha detto e quanto spesso rimugino.Mi ha fatto pensare a quanto in realtà l’amore sia la vera bussola per prendere decisioni nel proprio futuro, tante volte mi perdo in inutili calcoli per valutare i vantaggi di una scelta rispetto a un altra lasciando indietro la passione o l amore autentico che mi ha portato su un cammino. Credo che arricchirmi di relazioni sia la via più giusta per mettere radici e compiere una scelta di vita in questo senso. Così da non ricadere in un inutile vagabondare in un presente dissoluto( privo di legami) con prospettive entusiasmanti perché poco definite e non perché siano sentiero di vita – Alessandro

“chi è santo? Chi ha capito perché è fatto in quel modo.” L’incontro con il vescovo ci ha dato molti spunti per riflettere sul discernimento, tema che sento molto attuale nella mia vita. Una cosa a cui non avevo mai pensato e che mi ha colpito è stato il fatto di legare il discernimento personale alla comunità: il confronto continuo con la comunità come strumento per capire la propria strada. Spero che il mio vivere e crescere in canonica possa essere d’aiuto sia per il mio cammino sia per quello dei ragazzi con cui sto condividendo questo momento della mia vita – Michele

È stata una serata importante e preziosa. Costruttiva per il nostro cammino cristiano e comunitario. Zuppi é un vescovo davvero in gamba.. È un uomo di Dio ma anche un uomo che sa stare in mezzo alla gente.. sa condividere e porsi al livello dell’altro..dialogare con le altre religioni.. sa spendersi per gli ultimi e sa condividere con noi giovani .. vero seguace di Gesù di Nazareth. Ci ha dato importanti insegnamenti riguardo il discernimento .. ne abbiamo bisogno! In questa società individualista dove le relazioni sono spesso effimere e temporanee zuppi ci invita a discernere con pazienza e perseveranza, ma soprattutto a scegliere in modo radicale e definitivo. Ci invita a non aver paura della scelta e a farci guidare dalla bussola della parola di Dio.. sapendo la direzione ma non il come ci si arriva.. avvalendoci della bellezza della condivisione con gli altri e le altre.. la bellezza del noi perché l’io si realizza e si definisce grazie al Noi…come dice anche padre alex zanotelli:noi siamo chi incontriamo! -Tommaso C.

Il discernimento lo vedo veramente come un cammino difficile: richiede pazienza, richiede il silenzio per ascoltare se stessi e soprattutto il Signore; è un cammino che ti porta ad affrontare le paure e ad demolire i castelli/progetti che ci si era creati. Pur rimanendo la possibilità dell’errore, la speranza è quella di trovare la strada della propria vita. Ricordo chiaramente quello che Simone e Federica hanno testimoniato durante l’incontro con il vescovo: ora la vita è “pesante” perché torni a casa dopo una giornata di lavoro e magari hai i bambini ammalati, devi cucinare, pensare alle faccende domestiche ed a tutto il resto. Sono però difficoltà ed impegni vissuti all’intorno di una scelta già presa, vissuti all’interno di una vocazione già definita… Paradossalmente, prima di capire cosa fare della nostra vita, era tutto più difficile – Luca

In casa canonica è venuto a trovarci un ospite speciale: accompagnato da don Sebastiano è arrivato il nostro vescovo don Matteo Zuppi che, dopo essere salito, si è seduto in mezzo a noi, attorno alla tavola, con la semplicità e la leggerezza che lo caratterizzano.
È stato bello ascoltarlo e vedere la sala colma di giovani curiosi e attenti.
Un dialogo semplice e fraterno ma allo stesso tempo profondo che ha fatto vibrare le corde dei nostri cuori.
Il tema della serata è stato il discernimento e ricordo come don Matteo ha sottolineato che interrogarsi sulla propria vita è essenziale per fare scelte importanti, non scontato e molto personale, vista l’unicità di ognuno.
Questo non vuol dire però che il discernimento sia individuale, anzi è fondamentale la comunità che aiuta e accompagna.
Mettersi quotidianamente alla presenza di Dio che ci conosce e ci aiuta a ritrovare noi stessi così da poter vincere quella malattia, oggi tanto diffusa, che è l’individualismo e ritrovare un “noi” che è poi il compimento dell’io.
Allora mi ritorna alla mente questa melodia: “Com’è bello, come dà gioia che i fratelli stiano insieme”, questo è il ritornello del canto con cui abbiamo concluso la serata e salutato don Matteo prima di fare la foto ricordo tutti assieme – Matteo

news

Convocazione assemblea annuale

I Signori Soci dell’Albero di Cirene odv sono convocati per l’Assemblea annuale il giorno 30 aprile 2019, alle ore 23.00 presso la sede dell’associazione in Via Massarenti 59 – Bologna, in prima convocazione e il giorno

Domenica 26 Maggio 2019, alle ore 20.00

stesso luogo, in seconda convocazione qualora occorra, per discutere e deliberare in merito al seguente Ordine del giorno:

  1. Verifica dei progetti 2018, esame del rendiconto al 31 dicembre 2018 e della relazione predisposta dal Consiglio direttivo e delibere conseguenti;
  2. Esame delle modifiche allo Statuto sociale, come previsto dal D.Lgs n. 117/2017 e successive modifiche (riforma terzo settore);
  3. Programmazione per l’anno 2019;
  4. Varie ed eventuali.

Continue reading “Convocazione assemblea annuale”

news

ricordati del 5×1000!

Continua la campagna di sensibilizzazione sul 5×1000 e grazie ai contributi ricevuti nel 2018 abbiamo finanziato diversi progetti tra cui:

Casa Magdala che è la nostra casa per l’ospitalità temporanea di giovani donne uscite da situazioni di violenza e sfruttamento o accolte in Italia con lo status di rifugiate politiche

DONACI IL TUO 5x1000 !
DONACI IL TUO 5×1000 !

Nella dichiarazione dei redditi, c’è la possibilità di scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni di volontariato Onlus.

Se credi nei nostri progetti, puoi essere partecipe in ciò che facciamo semplicemente firmando nell’apposito riquadro del modello 730 (oppure CUD o Unico) e scrivendo nello spazio preposto il Codice Fiscale 91223160374 dell’Associazione Albero di Cirene.
Destinare il 5 per mille è una scelta che non costa nulla ma che può fare la differenza!
Puoi aiutare la nostra associazione trovando nuovi amici disposti a sottoscrivere il 5×1000 con Albero di Cirene
news

Una catena è forte quanto lo è il suo anello più debole

Così è la rete sociale in cui viviamo: se tutela il più debole, dal bambino nel grembo materno all’anziano non più in grado di accudire sé stesso, passando da ogni altra situazione di fragilità in cui tanti di noi, ogni giorno, si imbattono, cresce nella sua forza.
Cresce il Bene comune.
Cresce la Gioia.
Cresce quella “Gioia che nessuno ci toglierà”.
E’ su questo che ci preme porre l’accento con l’appuntamento di venerdì, 12 aprile.
Insieme al nostro Arcivescovo Matteo Maria Zuppi, la preghiera in forma itinerante toccherà alcuni luoghi simbolo delle povertà che sono in Bologna.
Saranno diversi i Movimenti e le Associazioni ecclesiali che, dopo l’esperienza dello scorso anno, cammineranno insieme per la Bellezza di “essere Chiesa”, nella molteplicità e varietà dei Carismi. Tutti con il comune intento di essere al Servizio de “Il Povero”, attraverso “i poveri”.
Il ritrovo è fissato per le ore 18:15 a Piazza di Porta San Vitale, in prossimità del Policlinico Sant’Orsola dove, aiutati dal  “Servizio Accoglienza alla Vita di Budrio” e dall’”Ass. Albero di Cirene”, celebreremo la meraviglia e la ricchezza che sono i tanti bimbi che, qui, vengono alla luce ma senza dimenticare quelli a cui è negato il diritto di nascere, insieme a coloro che li hanno generati.
La seconda Tappa è prevista presso la Chiesa di San Sigismondo dove ci attenderà Don Ondedei che cura la “Pastorale Universitaria e Missionaria” della nostra Chiesa; insieme a “Movimento dei Focolari” e “Comunità di Sant’Egidio” ricorderemo i migranti che cercano la Speranza di una vita possibile, nella nostra città. Lo faremo senza dimenticare il loro diritto di essere sostenuti da politiche internazionali che li aiutino a restare o a ritornare nella loro terra di origine, non più privati dei diritti fondamentali.
La terza Tappa ci vedrà sostare in Piazza Verdi, notoriamente luogo in cui è alta la presenza di sostanze, alcool e altre dipendenze, diffuse tra persone, generalmente piuttosto giovani. Saranno “Nuovi Orizzonti” e la “Comunità Papa Giovanni XXIII”, a portare le testimonianze di alcuni ragazzi che hanno scelto di risalire la china.
In Piazza Maggiore, in prossimità del Palazzo d’Accursio l’Arcivescovo Don Matteo commenterà il brano di Isaia 58: “Grida a squarciagola, non aver riguardo…”. “Di fronte ai problemi, sortirne da soli è avarizia, sortirne insieme è politica» scriveva Don Milani.  Per questo, davanti al luogo simbolo del governo di Bologna, vogliamo ricordarci che siamo Popolo e non, come diceva Don Benzi, “un’accozzaglia di gente che lascia indietro chi zoppica”.
“Ciascun uomo ha pienezza di bene come pienezza di male, in sé” (Madre Teresa di Calcutta). E così c’è chi è vittima e chi si fa carnefice.
Sono entrambe realtà che portano in sè profonda tristezza e grande dolore, tante volte sono le due facce della stessa povertà, anzi: della stessa miseria che ha bisogno di tutto l’Amore possibile per guarire.
E sono carcerati che “Chiesa in carcere” incontra pressoché quotidianamente.
Sono coloro che vivono stretti da lacci che tolgono fiato e dignità e che hanno trovato una via di uscita in Spazi creati da “Simpatia e Amicizia”, “Comunione e Liberazione”, Azione Cattolica” e “Ass. Medici Cattolici Italiani”.
La preghiera itinerante del 12 aprile che si svolgerà durante il Cammino che conduce alla Pasqua, la Quaresima, non vuole essere manifestazione per o contro qualcuno ma una preghiera comune a cui tutti siamo invitati. Alle ore 20ca, terminerà in Cattedrale dove affideremo al Signore tutte le povertà ma anche il desiderio di Bene che sono nel cuore di ciascuno.
 “La storia appartiene a chi prega” e noi, anche con questa serata insieme, vogliamo mettere il nostro pezzo per far crescere la storia di questa città, nel Bene.
Per l’equipe di coordinamento
Paola Dalmonte – APGXXIII

Ritrovo ore 18:15 Piazza di Porta San Vitale

TAPPE:
1) Piazza di Porta San Vitale – Accogliere e promuovere la vita umana
2) Chiesa di San Sigismondo – Accogliere lo straniero
3) Piazza Verdi – Accogliere le vittime di dipendenza
4) Piazza Maggiore – Accogliere ogni forma di povertà
(intervento dell’Arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi che sarà con noi per tutto il cammino) )
5) Conclusione nella Cattedrale di San Pietro, dove affideremo al Signore la nostra città

Gira il volantino a tutti quelli che conosci. Ti aspettiamo!!!

Scarica e condividi il volantino

news

Dio cammina al passo dei poveri

Scarica e condividi il volantino
Scarica e condividi il volantino

“Il Signore ci ha costituiti come popolo, e un popolo che lascia indietro qualcuno dei suoi membri non è un popolo, ma un’accozzaglia di gente!” (don Oreste Benzi)

Il Vescovo Matteo ci invita venerdì 12 aprile ore 18:15 alla preghiera itinerante per le strade di Bologna organizzata grazie alla collaborazione di tutte le principali associazioni bolognesi.

Ritrovo ore 18:15 Piazza di Porta San Vitale

TAPPE:
1) Piazza di Porta San Vitale – Accogliere e promuovere la vita umana
2) Chiesa di San Sigismondo – Accogliere lo straniero
3) Piazza Verdi – Accogliere le vittime di dipendenza
4) Piazza Maggiore – Accogliere ogni forma di povertà
(intervento dell’Arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi che sarà con noi per tutto il cammino) )
5) Conclusione nella Cattedrale di San Pietro, dove affideremo al Signore la nostra città

Gira il volantino a tutti quelli che conosci. Ti aspettiamo!!!

news

domenica 24 marzo, terzo incontro e adesione ai viaggi estivi di condivisione

Ultimi posti disponibili per i viaggi estivi di condivisione in Tanzania e in Kenya: il 24 marzo chiudiamo il gruppo!

Vi aspettiamo domenica 24 marzo alle 21 presso la parrocchia di Sant’Antonio di Savena per il terzo incontro di preparazione, con la presenza del medico per gli aspetti sanitari del viaggio e la conferma definitiva dell’adesione al viaggio.

Dopo il 24 marzo non potremo più garantire i posti nel gruppo in partenza: se siete interessati non mancate!

 

news

sottoscrivi il 5×1000 per l’Albero di Cirene e trova un amico!

5 per mille

Grazie ai contributi ricevuti nel 2018 abbiamo finanziato diversi progetti tra cui: l’accesso allo studio di alcuni studenti stranieri in difficoltà mediante il pagamento delle tasse universitarie

Nella dichiarazione dei redditi, c’è la possibilità di scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni di volontariato Onlus.

Se credi nei nostri progetti, puoi essere partecipe in ciò che facciamo semplicemente firmando nell’apposito riquadro del modello 730 (oppure CUD o Unico) e scrivendo nello spazio preposto il Codice Fiscale 91223160374 dell’Associazione Albero di Cirene.
Destinare il 5 per mille è una scelta che non costa nulla ma che può fare la differenza!
Puoi aiutare la nostra associazione trovando nuovi amici disposti a sottoscrivere il 5×1000 con Albero di Cirene
news

una serata per Mediterranea

Sbarchi, salvataggi e flussi migratori attraverso il racconto della volontaria Alice che è stata sulla nave Mediterranea

Domenica 17 marzo ore 21:00 presso Sala Tre Tende Parrocchia Sant’Antonio di Savena, via Massarenti 59 – Bologna

Riportiamo alcune informazioni prese dal sito di Mediterranea:

“Mediterranea ha deciso di mettere in mare una nave battente bandiera italiana, attrezzata perché possa svolgere un’azione di monitoraggio e di eventuale soccorso, nella consapevolezza che oggi più che mai salvare una vita in pericolo significa salvare noi stessi. (…continua sotto…)

Scarica la locandina e condividila
Scarica la locandina e condividila

L’obiettivo principale è essere dove bisogna essere, testimoniare e denunciare ciò che accade e, se necessario, soccorrere chiunque rischi di morire nel Mediterraneo Centrale, come impongono tutte le norme vigenti.

Mediterranea lavora anche a terra, attraverso la costruzione di una rete territoriale di supporto.

Una vera “piattaforma” di connessione sociale tra realtà esistenti e singoli che vogliono partecipare a questa impresa.”