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domenica 24 marzo, terzo incontro e adesione ai viaggi estivi di condivisione

Ultimi posti disponibili per i viaggi estivi di condivisione in Tanzania e in Kenya: il 24 marzo chiudiamo il gruppo!

Vi aspettiamo domenica 24 marzo alle 21 presso la parrocchia di Sant’Antonio di Savena per il terzo incontro di preparazione, con la presenza del medico per gli aspetti sanitari del viaggio e la conferma definitiva dell’adesione al viaggio.

Dopo il 24 marzo non potremo più garantire i posti nel gruppo in partenza: se siete interessati non mancate!

 

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sottoscrivi il 5×1000 per l’Albero di Cirene e trova un amico!

5 per mille

Grazie ai contributi ricevuti nel 2018 abbiamo finanziato diversi progetti tra cui: l’accesso allo studio di alcuni studenti stranieri in difficoltà mediante il pagamento delle tasse universitarie

Nella dichiarazione dei redditi, c’è la possibilità di scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni di volontariato Onlus.

Se credi nei nostri progetti, puoi essere partecipe in ciò che facciamo semplicemente firmando nell’apposito riquadro del modello 730 (oppure CUD o Unico) e scrivendo nello spazio preposto il Codice Fiscale 91223160374 dell’Associazione Albero di Cirene.
Destinare il 5 per mille è una scelta che non costa nulla ma che può fare la differenza!
Puoi aiutare la nostra associazione trovando nuovi amici disposti a sottoscrivere il 5×1000 con Albero di Cirene
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una serata per Mediterranea

Sbarchi, salvataggi e flussi migratori attraverso il racconto della volontaria Alice che è stata sulla nave Mediterranea

Domenica 17 marzo ore 21:00 presso Sala Tre Tende Parrocchia Sant’Antonio di Savena, via Massarenti 59 – Bologna

Riportiamo alcune informazioni prese dal sito di Mediterranea:

“Mediterranea ha deciso di mettere in mare una nave battente bandiera italiana, attrezzata perché possa svolgere un’azione di monitoraggio e di eventuale soccorso, nella consapevolezza che oggi più che mai salvare una vita in pericolo significa salvare noi stessi. (…continua sotto…)

Scarica la locandina e condividila
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L’obiettivo principale è essere dove bisogna essere, testimoniare e denunciare ciò che accade e, se necessario, soccorrere chiunque rischi di morire nel Mediterraneo Centrale, come impongono tutte le norme vigenti.

Mediterranea lavora anche a terra, attraverso la costruzione di una rete territoriale di supporto.

Una vera “piattaforma” di connessione sociale tra realtà esistenti e singoli che vogliono partecipare a questa impresa.”

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Voci contro la tratta

Danze, musiche, letture, disegni live, testimonianze e performance teatrali caratterizzeranno questa quarta edizione. Insieme ad Artemigrante ci saranno i volontari\volontarie del progetto “Non Sei sola” che si occupa delle vittime di tratta. Ma anche una serata al femminile dove ci saranno ben 20 artiste provenienti da diverse città e culture

VOCI CONTRO LA TRATTA
Martedì 12 marzo ore 20:30 

c/o l’Altro Spazio, via Nazario Sauro 24f

Sarà una serata corale, segnata dallo straordinario incontro tra grandissime artiste

Vi aspettiamo!!!

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Ospiti di Papa Francesco

Il 18 Novembre 2018, i ragazzi del progetto Zoen Tencarari sono stati invitati da Papa Francesco in Vaticano a partecipare alla Giornata Mondiale dei Poveri. Tutto è iniziato quando un giovedì sera di Novembre, durante la cena comunitaria, abbiamo avuto un ospite speciale: Monsignor Fisichella, uno dei vescovi del Vaticano. Rimasto colpito dalla nostra accoglienza, ci ha invitato a partecipare a Roma alla Giornata Mondiale dei Poveri, evento al quale hanno partecipato diverse realtà coinvolte di volontariato impegnate in progetti con i più emarginati. La mattina abbiamo partecipato alla messa presieduta da Papa Francesco e abbiamo ascoltato la sua omelia che è stata molto toccante. Prima della messa, Don Mario ed Egest hanno avuto il dono di poter salutare in persona Padre Francesco. Dopo la messa abbiamo pranzato tutti insieme in una sala enorme, insieme ad altre 1500 persone! Durante il pasto, Padre Francesco ha condiviso la tavola con altri 20 ragazzi, di cui uno era Arman della nostra associazione. E’ stata veramente una giornata splendida, un dono per la nostra associazione, per la comunità e per ciascuno di noi.

Sentiamo il racconto di chi ha avuto la fortuna di partecipare:

Don Mario: “Quale Sorpresa e stupore! Inaspettato incontro e abbraccio con Papa Francesco grazie al vescovo Fisichella Rino. La giornata tutta è stata un gran momento di fraternità e di Chiesa”.

Chiara: “L’omelia di quel giorno ha parlato al cuore di tutti. Ora il testo si trova appeso alla bacheca della cucina di casa nostra. È il primo messaggio che abbiamo di fronte quando ci svegliamo al mattino.”

Michele: “Ho avuto la fortuna di partecipare al pranzo con il Papa anche a San Petronio, quindi a Roma è stato il mio secondo pasto condiviso con il Papa. Oltre alla bellezza della liturgia in San Pietro e degli scorci dei giardini vaticani che abbiamo visitato, è stato molto bello poter trascorrere la giornata tutti insieme, vivendo le stesse emozioni, accalcandoci insieme per vedere il Papa, aspettando insieme durante le file, prendendo un caffè per le vie di Roma o cercando di fare una foto alle guardie svizzere senza farci vedere.”

Giovanni: “Ho avuto la fortuna di partecipare al pranzo con il Papa anche a San Petronio, quindi a Roma è stato il mio secondo pasto condiviso con il Papa. Oltre alla bellezza della liturgia in San Pietro e degli scorci dei giardini vaticani che abbiamo visitato, è stato molto bello poter trascorrere la giornata tutti insieme, vivendo le stesse emozioni, accalcandoci insieme per vedere il Papa, aspettando insieme durante le file, prendendo un caffè per le vie di Roma o cercando di fare una foto alle guardie svizzere senza farci vedere.”

Riccardo: “È un esperienza eccezionale. I portoni di San Pietro sono l’accesso alle viscere della cristianità, fatta di eventi di ogni tipo, da soprusi a grandi atti di fede e misericordia. Quanti pensieri, anime e preghiere si sono sospese a San Pietro e si sono susseguite nei secoli! Quanti monumenti e sculture incominciano le navate! Il Papa è sempre a suo agio nella sua semplicità e sa di non essere fuori luogo. Penso che la sensazione più forte della giornata sia stato vedere i miei fratelli  stranieri, soprattutto quelli provenienti da altre religioni; commuoversi all’incontro con il Santo Padre. Una giornata che ho testimoniato in «Tempi sospetti» come il messaggio cristiano possa essere via d’accoglienza e risposta a chi cerca relazioni.”

Arman: “Per me che sono nuovo battezzato è stato fondamentale e pieno di onore. L’incontro con Papa Francesco mi ha donato una gioia interiore e una luce di speranza.”

Shaharam: “Per me che sarò battezzato è stato un passo molto importante visitare il Papa. Sono riuscito a vedere il Papa che bello! Che onore, proprio prima di diventare cristiano.”

Chiara: “Durante quel pranzo col Papa ho capito veramente cos’è la Chiesa. Non è un’istituzione lontana da noi, ma è una comunità. È stati un bel momento durante il quale mi sono sentita unita con la Chiesa.”

Tommaso: “È stata una straordinaria emozione partecipare con la comunità alla «Giornata dei Poveri» organizzata da Papa Francesco. Nella Comunità Zoen Tencarari (Casa Canonica) dove ogni giorno condividiamo la ricchezza del vivere insieme, delle nostre diversità culturali e sociali, il dono dello STARE INSIEME A TAVOLA; è stato stupendo condividere la tavola con gli ultimi, i poveri, insieme al Papa. Lui Francesco rivoluzionario, liberatore degli oppressi, che ogni giorno si spende per la giustizia, per la speranza, per l’amore. E’ stato davvero significativo condividere con lui e con la mia “comunità profetica” questo momento.

Martina: “Il pensiero va a quell’invito. Ho sentito nel cuore la profonda consapevolezza e riconoscenza per la viva presenza a un evento speciale. Ho udito parole di pienezza, mi sono sentita fortunata nel condividere luce, nell’assaporare di un pane di vita.”

Simone: “ANCHE NOI TRA I POVERI nella giornata dei poveri con il Papa? Perché? Giovedì 8 novembre 2018, in canonica, abbiamo l’onore di avere a cena, nella nostra grande, accogliente tavola, un ospite speciale, Mons. Rino Fisichella. Quella sera Gesù si è fatto uomo, concreto, due occhi e una bocca, vivo tra noi. Una serata bellissima, passata con la normale straordinarietà di una presenza semplicemente bella. Una chiacchierata a tavola tra più di 30 persone, tutti canonici, che conteneva parole di vita vera, di gioia, di verità, di bellezza. Ecco da lì cominciammo a parlare di andare a Roma alla giornata dei poveri. La prima reazione, che potrebbe venirti in mente è, ma noi tra i poveri? Perché voi che avete sempre una tavola imbandita di ogni cibo, perché? È cosi ci siamo messi a riflettere e abbiamo capito che siamo TUTTI POVERI! E si c’è una sofferenza vissuta che fa più male al corpo, ma tutti noi siamo poveri di Amore.”

Egest: Mi ricordo l’alba di quella domenica mattina, erano circa le 6 e noi eravamo fuori Roma a fare colazione in un autogrill. Non me ne rendevo conto ancora della grandezza di quella giornata e che cosa sarebbe successo dopo. E stata la mia seconda volta a Roma, seconda volta a Vaticano[la prima volta ho avuto la fortuna di salutare da vicino il papà durante la giornata di 21 aprile scorso.]; ma la mia prima volta dentro San Pietro. Non appena 3 minuti dentro la chiesa, mi ritrovo a parlare con il segretario del mons. Fisichella con cui avevo comunicato solo via telefono. 20 minuti dopo ci accompagnano [me e don Mario] nel retro per salutare il Padre Santo. Sembrava un sogno. E invece ci siamo trovati a parlare, e raccontare al Padre Santo della nostra piccola comunità, della nostra chiesa, della nostra casa, delle nostre vite. Un incontro ‘santo’, pieno di gioia, di spiritualità, di vita. Mi sento molto fortunato di aver potuto incontrare Padre Francesco, mi ha dato forza e ha alimentato la mia voglia di vivere in comunità.

Matteo: Il viaggio a Roma, in occasione della giornata mondiale del Povero, è stato una bella opportunità per trascorrere dei piacevoli momenti insieme a tanti amici di casa canonica e della parrocchia. È stato significativo e allo stesso tempo sorprendente che tra questi ci sia stato anche Giacomino, che all’ultimo momento, dopo svariati tentativi di convincimento, si è lasciato trascinare in questa simpatica iniziativa. Mi ha fatto un certo effetto vederlo camminare insieme a noi contento per Roma ed emozionarsi davanti al Papa, quando invece la frenesia della quotidianità mi portava spesso a salutarlo frettolosamente  incrociandolo in parrocchia. Questa Emozione penso che abbia colpito tutta la comitiva di Sant’Antonio. Prima in cattedrale durante la messa e poi a pranzo. Sapevo infatti che avremmo pranzato col Papa ma non speravo di essergli così vicino tanto da stringergli la mano e regalargli una coroncina del rosario che tanti anni fa fece mio nonno Alberto, il quale dopo la pensione si dilettava nel comporle con perline di recupero e una volta finite le regalava a quanti incontrava, dicendo loro di pregare la Madonna e magari ricordarsi di lui nella preghiera e ogni tanto per scherzare mi diceva: *“vedrai, un giorno ne daró una anche al Papa!!!!”… * Penso che questo dono lo abbia fatto sorridere dal cielo….Beh che dire!? Soddisfatti della giornata abbiamo fatto ritorno a casa, sognando un invito per la messa a Santa Marta e chissà, magari in futuro non troppo lontano, di ospitarlo tra noi a cena in casa canonica!!!

Segnaliamo questo bell’articolo appena uscito che tra l’altro riporta la foto di Eugen e Don Mario all’incontro con il Papa

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Superare la paura per andare incontro all’altro

Clicca per scaricare la locandina
Clicca per scaricare la locandina

Papa Francesco, in fedeltà al magistero sociale della Chiesa, ha indicato 4 verbi per approcciare il grande fenomeno delle migrazioni internazionali:

AccogliereProteggere, PromuovereIntegrare.

Avendo aderito alla campagna “Liberi di partire, Liberi di restare” promossa dalla Caritas Nazionale e dalla Fondazione Migrantes ti invitiamo

Venerdì 22 febbraio 2019, alle ore 20:45
all’incontro dal titolo
SUPERARE LE PAURE, PER ANDARE INCONTRO ALL’ALTRO
presso la parrocchia Sant’antonio di Savena, via Massarenti n 59  per parlarne insieme a S.E. Rev Mons. Giancarlo Perego, attuale arcivescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio e già direttore generale  della Fondazione Migrantes dal 2009 al 2017.

La complessità di tale processo implica formazione, dialogo, partecipazione, inclusione, lungimiranza, programmazione che tenga conto delle esigenze e delle specificità dei territori , delle comunità di accoglienza e di partenza dei migranti.

Occorrono dunque approcci nuovi, interdisciplinari, scevri da pregiudizi, aperti ad un confronto ampio, dialogico, costruttivo, che tenga conto di molteplici fenomeni complessi, spesso correlati tra loro a livello nazionale, europeo ed internazionale.

I nostri migranti Italiani e i migranti provenienti da altri paesi hanno bisogno di politiche che promuovano la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo.

Ti aspettiamo! Scarica la locandina e condividila con i tuoi amici!

Qui sotto trovi la sintesi dove in 3 minuti Papa Francesco descrive il fenomeno delle migrazioni ed i 4 verbi guida…

news, Pamoja

domenica 24 febbraio, secondo incontro per il viaggio di condivisione….e il video del Kenya 2018!

Sono ancora diponibili alcuni posti per il viaggio estivo di condivisione in Tanzania e in Kenya. Vi aspettiamo domenica 24 febbraio alle 21 presso la parrocchia di Sant’Antonio di Savena per il secondo incontro di preparazione al viaggio!

E questo è il video che racconta il viaggio dell’agosto 2018 in Kenya!

news, Non Sei Sola

insieme contro la tratta

Il giorno 9 febbraio, in occasione di Santa Bakita ricorre la giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta.

L’Albero di Cirene , insieme al Comune di Piacenza, la Diocesi di Piacenza e la Cisl parteciperà alla giornata promossa dalla PGxxiii a Piacenza nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Questo è il mio corpo”.

Appuntamento alle 16:30 a Piacenza in Via pubblico passeggio, corso V. Emanuele (angolo liceo Respighi).

Durante la fiaccolata ci saranno momenti di riflessione e animazione tra cui l’intervento di Don Mario su “I clienti incontrati in carcere” e le canzoni di Tommaso Carturan.