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ricordati del 5×1000!

Continua la campagna di sensibilizzazione sul 5×1000 e grazie ai contributi ricevuti nel 2018 abbiamo finanziato diversi progetti tra cui:

Casa Magdala che è la nostra casa per l’ospitalità temporanea di giovani donne uscite da situazioni di violenza e sfruttamento o accolte in Italia con lo status di rifugiate politiche

DONACI IL TUO 5x1000 !
DONACI IL TUO 5×1000 !

Nella dichiarazione dei redditi, c’è la possibilità di scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni di volontariato Onlus.

Se credi nei nostri progetti, puoi essere partecipe in ciò che facciamo semplicemente firmando nell’apposito riquadro del modello 730 (oppure CUD o Unico) e scrivendo nello spazio preposto il Codice Fiscale 91223160374 dell’Associazione Albero di Cirene.
Destinare il 5 per mille è una scelta che non costa nulla ma che può fare la differenza!
Puoi aiutare la nostra associazione trovando nuovi amici disposti a sottoscrivere il 5×1000 con Albero di Cirene
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Una catena è forte quanto lo è il suo anello più debole

Così è la rete sociale in cui viviamo: se tutela il più debole, dal bambino nel grembo materno all’anziano non più in grado di accudire sé stesso, passando da ogni altra situazione di fragilità in cui tanti di noi, ogni giorno, si imbattono, cresce nella sua forza.
Cresce il Bene comune.
Cresce la Gioia.
Cresce quella “Gioia che nessuno ci toglierà”.
E’ su questo che ci preme porre l’accento con l’appuntamento di venerdì, 12 aprile.
Insieme al nostro Arcivescovo Matteo Maria Zuppi, la preghiera in forma itinerante toccherà alcuni luoghi simbolo delle povertà che sono in Bologna.
Saranno diversi i Movimenti e le Associazioni ecclesiali che, dopo l’esperienza dello scorso anno, cammineranno insieme per la Bellezza di “essere Chiesa”, nella molteplicità e varietà dei Carismi. Tutti con il comune intento di essere al Servizio de “Il Povero”, attraverso “i poveri”.
Il ritrovo è fissato per le ore 18:15 a Piazza di Porta San Vitale, in prossimità del Policlinico Sant’Orsola dove, aiutati dal  “Servizio Accoglienza alla Vita di Budrio” e dall’”Ass. Albero di Cirene”, celebreremo la meraviglia e la ricchezza che sono i tanti bimbi che, qui, vengono alla luce ma senza dimenticare quelli a cui è negato il diritto di nascere, insieme a coloro che li hanno generati.
La seconda Tappa è prevista presso la Chiesa di San Sigismondo dove ci attenderà Don Ondedei che cura la “Pastorale Universitaria e Missionaria” della nostra Chiesa; insieme a “Movimento dei Focolari” e “Comunità di Sant’Egidio” ricorderemo i migranti che cercano la Speranza di una vita possibile, nella nostra città. Lo faremo senza dimenticare il loro diritto di essere sostenuti da politiche internazionali che li aiutino a restare o a ritornare nella loro terra di origine, non più privati dei diritti fondamentali.
La terza Tappa ci vedrà sostare in Piazza Verdi, notoriamente luogo in cui è alta la presenza di sostanze, alcool e altre dipendenze, diffuse tra persone, generalmente piuttosto giovani. Saranno “Nuovi Orizzonti” e la “Comunità Papa Giovanni XXIII”, a portare le testimonianze di alcuni ragazzi che hanno scelto di risalire la china.
In Piazza Maggiore, in prossimità del Palazzo d’Accursio l’Arcivescovo Don Matteo commenterà il brano di Isaia 58: “Grida a squarciagola, non aver riguardo…”. “Di fronte ai problemi, sortirne da soli è avarizia, sortirne insieme è politica» scriveva Don Milani.  Per questo, davanti al luogo simbolo del governo di Bologna, vogliamo ricordarci che siamo Popolo e non, come diceva Don Benzi, “un’accozzaglia di gente che lascia indietro chi zoppica”.
“Ciascun uomo ha pienezza di bene come pienezza di male, in sé” (Madre Teresa di Calcutta). E così c’è chi è vittima e chi si fa carnefice.
Sono entrambe realtà che portano in sè profonda tristezza e grande dolore, tante volte sono le due facce della stessa povertà, anzi: della stessa miseria che ha bisogno di tutto l’Amore possibile per guarire.
E sono carcerati che “Chiesa in carcere” incontra pressoché quotidianamente.
Sono coloro che vivono stretti da lacci che tolgono fiato e dignità e che hanno trovato una via di uscita in Spazi creati da “Simpatia e Amicizia”, “Comunione e Liberazione”, Azione Cattolica” e “Ass. Medici Cattolici Italiani”.
La preghiera itinerante del 12 aprile che si svolgerà durante il Cammino che conduce alla Pasqua, la Quaresima, non vuole essere manifestazione per o contro qualcuno ma una preghiera comune a cui tutti siamo invitati. Alle ore 20ca, terminerà in Cattedrale dove affideremo al Signore tutte le povertà ma anche il desiderio di Bene che sono nel cuore di ciascuno.
 “La storia appartiene a chi prega” e noi, anche con questa serata insieme, vogliamo mettere il nostro pezzo per far crescere la storia di questa città, nel Bene.
Per l’equipe di coordinamento
Paola Dalmonte – APGXXIII

Ritrovo ore 18:15 Piazza di Porta San Vitale

TAPPE:
1) Piazza di Porta San Vitale – Accogliere e promuovere la vita umana
2) Chiesa di San Sigismondo – Accogliere lo straniero
3) Piazza Verdi – Accogliere le vittime di dipendenza
4) Piazza Maggiore – Accogliere ogni forma di povertà
(intervento dell’Arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi che sarà con noi per tutto il cammino) )
5) Conclusione nella Cattedrale di San Pietro, dove affideremo al Signore la nostra città

Gira il volantino a tutti quelli che conosci. Ti aspettiamo!!!

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Dio cammina al passo dei poveri

Scarica e condividi il volantino
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“Il Signore ci ha costituiti come popolo, e un popolo che lascia indietro qualcuno dei suoi membri non è un popolo, ma un’accozzaglia di gente!” (don Oreste Benzi)

Il Vescovo Matteo ci invita venerdì 12 aprile ore 18:15 alla preghiera itinerante per le strade di Bologna organizzata grazie alla collaborazione di tutte le principali associazioni bolognesi.

Ritrovo ore 18:15 Piazza di Porta San Vitale

TAPPE:
1) Piazza di Porta San Vitale – Accogliere e promuovere la vita umana
2) Chiesa di San Sigismondo – Accogliere lo straniero
3) Piazza Verdi – Accogliere le vittime di dipendenza
4) Piazza Maggiore – Accogliere ogni forma di povertà
(intervento dell’Arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi che sarà con noi per tutto il cammino) )
5) Conclusione nella Cattedrale di San Pietro, dove affideremo al Signore la nostra città

Gira il volantino a tutti quelli che conosci. Ti aspettiamo!!!

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domenica 24 marzo, terzo incontro e adesione ai viaggi estivi di condivisione

Ultimi posti disponibili per i viaggi estivi di condivisione in Tanzania e in Kenya: il 24 marzo chiudiamo il gruppo!

Vi aspettiamo domenica 24 marzo alle 21 presso la parrocchia di Sant’Antonio di Savena per il terzo incontro di preparazione, con la presenza del medico per gli aspetti sanitari del viaggio e la conferma definitiva dell’adesione al viaggio.

Dopo il 24 marzo non potremo più garantire i posti nel gruppo in partenza: se siete interessati non mancate!

 

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sottoscrivi il 5×1000 per l’Albero di Cirene e trova un amico!

5 per mille

Grazie ai contributi ricevuti nel 2018 abbiamo finanziato diversi progetti tra cui: l’accesso allo studio di alcuni studenti stranieri in difficoltà mediante il pagamento delle tasse universitarie

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una serata per Mediterranea

Sbarchi, salvataggi e flussi migratori attraverso il racconto della volontaria Alice che è stata sulla nave Mediterranea

Domenica 17 marzo ore 21:00 presso Sala Tre Tende Parrocchia Sant’Antonio di Savena, via Massarenti 59 – Bologna

Riportiamo alcune informazioni prese dal sito di Mediterranea:

“Mediterranea ha deciso di mettere in mare una nave battente bandiera italiana, attrezzata perché possa svolgere un’azione di monitoraggio e di eventuale soccorso, nella consapevolezza che oggi più che mai salvare una vita in pericolo significa salvare noi stessi. (…continua sotto…)

Scarica la locandina e condividila
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L’obiettivo principale è essere dove bisogna essere, testimoniare e denunciare ciò che accade e, se necessario, soccorrere chiunque rischi di morire nel Mediterraneo Centrale, come impongono tutte le norme vigenti.

Mediterranea lavora anche a terra, attraverso la costruzione di una rete territoriale di supporto.

Una vera “piattaforma” di connessione sociale tra realtà esistenti e singoli che vogliono partecipare a questa impresa.”

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Voci contro la tratta

Danze, musiche, letture, disegni live, testimonianze e performance teatrali caratterizzeranno questa quarta edizione. Insieme ad Artemigrante ci saranno i volontari\volontarie del progetto “Non Sei sola” che si occupa delle vittime di tratta. Ma anche una serata al femminile dove ci saranno ben 20 artiste provenienti da diverse città e culture

VOCI CONTRO LA TRATTA
Martedì 12 marzo ore 20:30 

c/o l’Altro Spazio, via Nazario Sauro 24f

Sarà una serata corale, segnata dallo straordinario incontro tra grandissime artiste

Vi aspettiamo!!!

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Ospiti di Papa Francesco

Il 18 Novembre 2018, i ragazzi del progetto Zoen Tencarari sono stati invitati da Papa Francesco in Vaticano a partecipare alla Giornata Mondiale dei Poveri. Tutto è iniziato quando un giovedì sera di Novembre, durante la cena comunitaria, abbiamo avuto un ospite speciale: Monsignor Fisichella, uno dei vescovi del Vaticano. Rimasto colpito dalla nostra accoglienza, ci ha invitato a partecipare a Roma alla Giornata Mondiale dei Poveri, evento al quale hanno partecipato diverse realtà coinvolte di volontariato impegnate in progetti con i più emarginati. La mattina abbiamo partecipato alla messa presieduta da Papa Francesco e abbiamo ascoltato la sua omelia che è stata molto toccante. Prima della messa, Don Mario ed Egest hanno avuto il dono di poter salutare in persona Padre Francesco. Dopo la messa abbiamo pranzato tutti insieme in una sala enorme, insieme ad altre 1500 persone! Durante il pasto, Padre Francesco ha condiviso la tavola con altri 20 ragazzi, di cui uno era Arman della nostra associazione. E’ stata veramente una giornata splendida, un dono per la nostra associazione, per la comunità e per ciascuno di noi.

Sentiamo il racconto di chi ha avuto la fortuna di partecipare:

Don Mario: “Quale Sorpresa e stupore! Inaspettato incontro e abbraccio con Papa Francesco grazie al vescovo Fisichella Rino. La giornata tutta è stata un gran momento di fraternità e di Chiesa”.

Chiara: “L’omelia di quel giorno ha parlato al cuore di tutti. Ora il testo si trova appeso alla bacheca della cucina di casa nostra. È il primo messaggio che abbiamo di fronte quando ci svegliamo al mattino.”

Michele: “Ho avuto la fortuna di partecipare al pranzo con il Papa anche a San Petronio, quindi a Roma è stato il mio secondo pasto condiviso con il Papa. Oltre alla bellezza della liturgia in San Pietro e degli scorci dei giardini vaticani che abbiamo visitato, è stato molto bello poter trascorrere la giornata tutti insieme, vivendo le stesse emozioni, accalcandoci insieme per vedere il Papa, aspettando insieme durante le file, prendendo un caffè per le vie di Roma o cercando di fare una foto alle guardie svizzere senza farci vedere.”

Giovanni: “Ho avuto la fortuna di partecipare al pranzo con il Papa anche a San Petronio, quindi a Roma è stato il mio secondo pasto condiviso con il Papa. Oltre alla bellezza della liturgia in San Pietro e degli scorci dei giardini vaticani che abbiamo visitato, è stato molto bello poter trascorrere la giornata tutti insieme, vivendo le stesse emozioni, accalcandoci insieme per vedere il Papa, aspettando insieme durante le file, prendendo un caffè per le vie di Roma o cercando di fare una foto alle guardie svizzere senza farci vedere.”

Riccardo: “È un esperienza eccezionale. I portoni di San Pietro sono l’accesso alle viscere della cristianità, fatta di eventi di ogni tipo, da soprusi a grandi atti di fede e misericordia. Quanti pensieri, anime e preghiere si sono sospese a San Pietro e si sono susseguite nei secoli! Quanti monumenti e sculture incominciano le navate! Il Papa è sempre a suo agio nella sua semplicità e sa di non essere fuori luogo. Penso che la sensazione più forte della giornata sia stato vedere i miei fratelli  stranieri, soprattutto quelli provenienti da altre religioni; commuoversi all’incontro con il Santo Padre. Una giornata che ho testimoniato in «Tempi sospetti» come il messaggio cristiano possa essere via d’accoglienza e risposta a chi cerca relazioni.”

Arman: “Per me che sono nuovo battezzato è stato fondamentale e pieno di onore. L’incontro con Papa Francesco mi ha donato una gioia interiore e una luce di speranza.”

Shaharam: “Per me che sarò battezzato è stato un passo molto importante visitare il Papa. Sono riuscito a vedere il Papa che bello! Che onore, proprio prima di diventare cristiano.”

Chiara: “Durante quel pranzo col Papa ho capito veramente cos’è la Chiesa. Non è un’istituzione lontana da noi, ma è una comunità. È stati un bel momento durante il quale mi sono sentita unita con la Chiesa.”

Tommaso: “È stata una straordinaria emozione partecipare con la comunità alla «Giornata dei Poveri» organizzata da Papa Francesco. Nella Comunità Zoen Tencarari (Casa Canonica) dove ogni giorno condividiamo la ricchezza del vivere insieme, delle nostre diversità culturali e sociali, il dono dello STARE INSIEME A TAVOLA; è stato stupendo condividere la tavola con gli ultimi, i poveri, insieme al Papa. Lui Francesco rivoluzionario, liberatore degli oppressi, che ogni giorno si spende per la giustizia, per la speranza, per l’amore. E’ stato davvero significativo condividere con lui e con la mia “comunità profetica” questo momento.

Martina: “Il pensiero va a quell’invito. Ho sentito nel cuore la profonda consapevolezza e riconoscenza per la viva presenza a un evento speciale. Ho udito parole di pienezza, mi sono sentita fortunata nel condividere luce, nell’assaporare di un pane di vita.”

Simone: “ANCHE NOI TRA I POVERI nella giornata dei poveri con il Papa? Perché? Giovedì 8 novembre 2018, in canonica, abbiamo l’onore di avere a cena, nella nostra grande, accogliente tavola, un ospite speciale, Mons. Rino Fisichella. Quella sera Gesù si è fatto uomo, concreto, due occhi e una bocca, vivo tra noi. Una serata bellissima, passata con la normale straordinarietà di una presenza semplicemente bella. Una chiacchierata a tavola tra più di 30 persone, tutti canonici, che conteneva parole di vita vera, di gioia, di verità, di bellezza. Ecco da lì cominciammo a parlare di andare a Roma alla giornata dei poveri. La prima reazione, che potrebbe venirti in mente è, ma noi tra i poveri? Perché voi che avete sempre una tavola imbandita di ogni cibo, perché? È cosi ci siamo messi a riflettere e abbiamo capito che siamo TUTTI POVERI! E si c’è una sofferenza vissuta che fa più male al corpo, ma tutti noi siamo poveri di Amore.”

Egest: Mi ricordo l’alba di quella domenica mattina, erano circa le 6 e noi eravamo fuori Roma a fare colazione in un autogrill. Non me ne rendevo conto ancora della grandezza di quella giornata e che cosa sarebbe successo dopo. E stata la mia seconda volta a Roma, seconda volta a Vaticano[la prima volta ho avuto la fortuna di salutare da vicino il papà durante la giornata di 21 aprile scorso.]; ma la mia prima volta dentro San Pietro. Non appena 3 minuti dentro la chiesa, mi ritrovo a parlare con il segretario del mons. Fisichella con cui avevo comunicato solo via telefono. 20 minuti dopo ci accompagnano [me e don Mario] nel retro per salutare il Padre Santo. Sembrava un sogno. E invece ci siamo trovati a parlare, e raccontare al Padre Santo della nostra piccola comunità, della nostra chiesa, della nostra casa, delle nostre vite. Un incontro ‘santo’, pieno di gioia, di spiritualità, di vita. Mi sento molto fortunato di aver potuto incontrare Padre Francesco, mi ha dato forza e ha alimentato la mia voglia di vivere in comunità.

Matteo: Il viaggio a Roma, in occasione della giornata mondiale del Povero, è stato una bella opportunità per trascorrere dei piacevoli momenti insieme a tanti amici di casa canonica e della parrocchia. È stato significativo e allo stesso tempo sorprendente che tra questi ci sia stato anche Giacomino, che all’ultimo momento, dopo svariati tentativi di convincimento, si è lasciato trascinare in questa simpatica iniziativa. Mi ha fatto un certo effetto vederlo camminare insieme a noi contento per Roma ed emozionarsi davanti al Papa, quando invece la frenesia della quotidianità mi portava spesso a salutarlo frettolosamente  incrociandolo in parrocchia. Questa Emozione penso che abbia colpito tutta la comitiva di Sant’Antonio. Prima in cattedrale durante la messa e poi a pranzo. Sapevo infatti che avremmo pranzato col Papa ma non speravo di essergli così vicino tanto da stringergli la mano e regalargli una coroncina del rosario che tanti anni fa fece mio nonno Alberto, il quale dopo la pensione si dilettava nel comporle con perline di recupero e una volta finite le regalava a quanti incontrava, dicendo loro di pregare la Madonna e magari ricordarsi di lui nella preghiera e ogni tanto per scherzare mi diceva: *“vedrai, un giorno ne daró una anche al Papa!!!!”… * Penso che questo dono lo abbia fatto sorridere dal cielo….Beh che dire!? Soddisfatti della giornata abbiamo fatto ritorno a casa, sognando un invito per la messa a Santa Marta e chissà, magari in futuro non troppo lontano, di ospitarlo tra noi a cena in casa canonica!!!

Segnaliamo questo bell’articolo appena uscito che tra l’altro riporta la foto di Eugen e Don Mario all’incontro con il Papa

Qui invece le foto direttamente dal sito del Vaticano

 


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Superare la paura per andare incontro all’altro

Clicca per scaricare la locandina
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Papa Francesco, in fedeltà al magistero sociale della Chiesa, ha indicato 4 verbi per approcciare il grande fenomeno delle migrazioni internazionali:

AccogliereProteggere, PromuovereIntegrare.

Avendo aderito alla campagna “Liberi di partire, Liberi di restare” promossa dalla Caritas Nazionale e dalla Fondazione Migrantes ti invitiamo

Venerdì 22 febbraio 2019, alle ore 20:45
all’incontro dal titolo
SUPERARE LE PAURE, PER ANDARE INCONTRO ALL’ALTRO
presso la parrocchia Sant’antonio di Savena, via Massarenti n 59  per parlarne insieme a S.E. Rev Mons. Giancarlo Perego, attuale arcivescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio e già direttore generale  della Fondazione Migrantes dal 2009 al 2017.

La complessità di tale processo implica formazione, dialogo, partecipazione, inclusione, lungimiranza, programmazione che tenga conto delle esigenze e delle specificità dei territori , delle comunità di accoglienza e di partenza dei migranti.

Occorrono dunque approcci nuovi, interdisciplinari, scevri da pregiudizi, aperti ad un confronto ampio, dialogico, costruttivo, che tenga conto di molteplici fenomeni complessi, spesso correlati tra loro a livello nazionale, europeo ed internazionale.

I nostri migranti Italiani e i migranti provenienti da altri paesi hanno bisogno di politiche che promuovano la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo.

Ti aspettiamo! Scarica la locandina e condividila con i tuoi amici!

Qui sotto trovi la sintesi dove in 3 minuti Papa Francesco descrive il fenomeno delle migrazioni ed i 4 verbi guida…