news, Pamoja

Voci, immagini sensazioni dall’Africa

Se sei curioso di conoscere l’Africa, se stai pensando di fare una esperienza di volontariato all’estero, se vuoi passare una serata di condivisione, ti aspettiamo domenica 8 dicembre ore 20:00 presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Savena, via Massarenti, 59, Bologna.

Cena a buffet, e immersione nelle foto e racconti dei volontari che hanno fatto l’esperienza questa estate.

Condividi la locandina con i tuoi amici, ti aspettiamo!!!

E’ gradita la prenotazione!

news, Non Sei Sola

Inaugurazione del monumento in memoria delle donne vittime di tratta

Mercoledi 27 Novembre 2019 alle ore 20.30 i volontari del progetto “NON SEI SOLA” e la comunità Papa Giovanni xxiii, si ritroveranno insieme al Cardinale Arcivescovo di Bologna S.E. Matteo Maria Zuppi presso il luogo dove Christina Ionela Tepuru, giovane donna di 23 anni, ragazza madre prostituita, assassinata all’alba di una domenica mattina nel novembre del 2009, ha concluso tragicamente la sua vita.   

Il radunarci ogni anno in prossimità dell’anniversario di questo tragico evento, insieme a diverse realtà del territorio ed in particolare con la comunità rumena Greco Cattolica, è un’occasione di MEMORIA DELLE DONNE VITTIME DI TRATTA.

Ricordando il monito dell’allora Cardinale Carlo Caffarra “in Cristina è stata uccisa la grandezza della persona umana”, vogliamo rinnovare l’invito di Papa Francesco a non dimenticare “le donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza, le donne schiave della prepotenza dei potenti, le bambine costrette a lavori disumani, le donne obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini“.

Spronati dalle parole don Oreste Benzi:  ”le ragazze non vanno consolate, ma liberate. Il male non va regolamentato, ma combattuto”, ci ritroveremo per rinnovare l’invito del Cardinale Arcivescovo di Bologna a non dimenticare il fatto che “le donne vittime di tratta sono schiave, gli interessi intorno a loro sono enormi e tante delle ragazze che arrivano oggi sui barconi ne finiscono spesso vittime, se non trovano alternative serie e credibili. Come tutti gli interessi, questi hanno complici e complicità, dirette ed indirette. Il Signore ci insegna a non assistere senza fare nulla o peggio a giudicare con l’ipocrisia dei farisei, ma a proteggere, aiutare, liberare, spezzando gli interessi che le sfruttano.”

In occasione del decennale della morte di Christina le associazioni promotrici, insieme alle autorità civili e religiose affideranno alla città di Bologna l’inaugurazione del monumento a memoria delle donne vittime di tratta, affinché la difesa della vita e della dignità delle donne coinvolte da questa moderna schiavitù, diventino patrimonio comune di tutta la cittadinanza.

Programma:

– Ore 20.00 raduno nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo in Via Marco Emilio Lepido, 216
– Ore 20.30 Arrivo del Cardinale Arcivescovo partenza della Via Crucis costituita da 6 stazioni, soste di circa 8 minuti l’una come sono numerate e indicate nel foglio mappa qui allegato. L’ultima stazione, cioè la VI è posta all’entrata del cancello dell’Agriturismo per poi proseguire ancora per 100 mt fino a dove è sito il monumento in via delle Serre.
– Ore 22.15 conclusione con discorso del Cardinale e Benedizione
– Ore 22.20 presso il cancello dell’Agriturismo distribuzione di un tè caldo.

 

Sotto le indicazioni per arrivare

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Nella pagina Dicono di noi trovate i servizi dei tg


Liberi di sognare, news

Incontro con il Cardinale Zuppi

Il 10 ottobre i volontari dell’Albero di Cirene, insieme ad una delegazione della Casa Circondariale di Bologna (il carcere della Dozza) hanno incontrato il Cardinale Zuppi a seguito della sua recente nomina. Nel corso dell’incontro i detenuti hanno regalato al Cardinale una bellissima barca dei pescatori.

Cogliamo l’occasione per fare anche noi gli auguri a Sua Eminenza Rev.ma Cardinal Matteo Maria Zuppi, che il Signore lo illumini nel suo ministero!

news

Premio Aldina Balboni 2019

A don Mario promotore dell’Associazione Albero di Cirene per il suo impegno nella cura e nella promozione delle persone più deboli in uno spirito di servizio e amore.

Con questa motivazione don Mario ha ricevuto lo scorso 13 ottobre questo bel premio che testimonia l’impegno sociale della nostra associazione. Grazie don e grazie a tutti i volontari che, motivati dal Vangelo di Gesù, scendono in strada quotidianamente per incontrare il prossimo e che provano a farsi carico delle sofferenze altrui.

Clicca per ingrandire.


news, Scuola di Italiano

Riparte il doposcuola Giramondo!

Per bambini e ragazzi della scuola elementare e media. L’anno scorso 38 bambini/ragazzi sono venuti a fare i compiti durante la settimana, 3 laboratori a tema e 2 pomeriggi di festa. Quest’anno ce ne aspettiamo molti di più!!!!!

Stiamo quindi cercando volontari che possano aiutarci…..se hai voglia di unirti a noi, il divertimento è assicurato!!!!
Il doposcuola è aperto:
ogni venerdì dalle 15.00 alle 16.30 per ragazzi della scuola media
ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.00 per bambini della scuola elementare
un lunedì pomeriggio al mese, per fare un laboratorio insieme

Ai nuovi volontari è richiesto:

Presenza venerdì pomeriggio nella fascia oraria di preferenza
Aiuto nell’organizzazione e gestione dei laboratori
Tanta voglia di stare con i bambini!!
Ti aspettiamo venerdì 11 ottobre alle ore 18 nella saletta dal campo da basket faremo una riunione per conoscerci.

Se sei interessato e vuoi più info, scrivi a info@alberodicirene.org oppure vieni un venerdì a trovarci!!!

Scarica il volantino

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Abbracciare le periferie dell’umano

Ha ancora senso oggi pensare che la Missione sia da associare al concetto di partenza verso luoghi lontani? Papa Francesco e i nostri Vescovi sempre di più in questi ultimi anni ci hanno spinto a uscire da questa logica e iniziare invece a pensare che la missione sia da vivere anche all’interno delle nostre città, spingendoci fino ai margini, per “abbracciare le periferie dell’umanità”. La missionarietà allora è restare ma guardando l’altro con occhi diversi. I volontari dell’Albero di Cirene sono dei missionari di città, che cercano di spendere parte del loro tempo e delle loro energie per colmare le distanze tra il nostro stare bene e il disagio che vivono tante persone intorno a noi.

Missione sono le uscite dei volontari di Non sei sola per le strade di Bologna, di notte, per incontrare le centinaia di ragazze straniere vittime della tratta. Missione sono i 1500 colloqui del Centro d’ascolto dell’ultimo anno e le 20 famiglie seguite dalle volontarie di Aurora. Missione sono i 300 iscritti alla Scuola di Italiano che da quest’anno segue anche più di 30 bambini al doposcuola. Missione sono le case di Zoen Tencarari (la Casa Canonica di Sant’Antonio di Savena e la Casa di San Nicolò di Villola) dove più di 60 persone scelgono di vivere come una grande famiglia basando tutto su accoglienza, preghiera e carità.

Missione sono i volontari di Pamoja (loro sì che partono anche verso paesi lontani) che hanno partecipato alla giornata del povero a Roma, ospiti di Papa Francesco. Missione sono le chiacchiere e i sorrisi scambiati con i Clochard che abitano le strade della nostra città e i volti dei detenuti che si illuminano quando incontrano di settimana in settimana i volontari di Liberi di Sognare. Per l’Albero di Cirene missionarietà significa cercare di dare speranza a chi pensa di non contare nulla e di non poter contare su nessuno.

E allora per queste strade, andiamoci con tenacia e convinzione. Perché spetta a ciascuno di noi accorciare un po’ della distanza che ci separa dagli altri. L’importante è uscire da se stessi, dalle proprie comodità, dalle proprie convinzioni ed essere disposti ad andare incontro alle persone che la vita metterà proprio sulla nostra strada.

di Iris Locatelli

Se vuoi continuare a leggere il giornalino clicca qui e scarica l’ultimo numero!

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ricordati del 5×1000!

Continua la campagna di sensibilizzazione sul 5×1000 e grazie ai contributi ricevuti nel 2018 abbiamo finanziato diversi progetti tra cui:

Casa Magdala che è la nostra casa per l’ospitalità temporanea di giovani donne uscite da situazioni di violenza e sfruttamento o accolte in Italia con lo status di rifugiate politiche

DONACI IL TUO 5x1000 !
DONACI IL TUO 5×1000 !

Nella dichiarazione dei redditi, c’è la possibilità di scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni di volontariato Onlus.

Se credi nei nostri progetti, puoi essere partecipe in ciò che facciamo semplicemente firmando nell’apposito riquadro del modello 730 (oppure CUD o Unico) e scrivendo nello spazio preposto il Codice Fiscale 91223160374 dell’Associazione Albero di Cirene.
Destinare il 5 per mille è una scelta che non costa nulla ma che può fare la differenza!
Puoi aiutare la nostra associazione trovando nuovi amici disposti a sottoscrivere il 5×1000 con Albero di Cirene
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Ospiti di Papa Francesco

Il 18 Novembre 2018, i ragazzi del progetto Zoen Tencarari sono stati invitati da Papa Francesco in Vaticano a partecipare alla Giornata Mondiale dei Poveri. Tutto è iniziato quando un giovedì sera di Novembre, durante la cena comunitaria, abbiamo avuto un ospite speciale: Monsignor Fisichella, uno dei vescovi del Vaticano. Rimasto colpito dalla nostra accoglienza, ci ha invitato a partecipare a Roma alla Giornata Mondiale dei Poveri, evento al quale hanno partecipato diverse realtà coinvolte di volontariato impegnate in progetti con i più emarginati. La mattina abbiamo partecipato alla messa presieduta da Papa Francesco e abbiamo ascoltato la sua omelia che è stata molto toccante. Prima della messa, Don Mario ed Egest hanno avuto il dono di poter salutare in persona Padre Francesco. Dopo la messa abbiamo pranzato tutti insieme in una sala enorme, insieme ad altre 1500 persone! Durante il pasto, Padre Francesco ha condiviso la tavola con altri 20 ragazzi, di cui uno era Arman della nostra associazione. E’ stata veramente una giornata splendida, un dono per la nostra associazione, per la comunità e per ciascuno di noi.

Sentiamo il racconto di chi ha avuto la fortuna di partecipare:

Don Mario: “Quale Sorpresa e stupore! Inaspettato incontro e abbraccio con Papa Francesco grazie al vescovo Fisichella Rino. La giornata tutta è stata un gran momento di fraternità e di Chiesa”.

Chiara: “L’omelia di quel giorno ha parlato al cuore di tutti. Ora il testo si trova appeso alla bacheca della cucina di casa nostra. È il primo messaggio che abbiamo di fronte quando ci svegliamo al mattino.”

Michele: “Ho avuto la fortuna di partecipare al pranzo con il Papa anche a San Petronio, quindi a Roma è stato il mio secondo pasto condiviso con il Papa. Oltre alla bellezza della liturgia in San Pietro e degli scorci dei giardini vaticani che abbiamo visitato, è stato molto bello poter trascorrere la giornata tutti insieme, vivendo le stesse emozioni, accalcandoci insieme per vedere il Papa, aspettando insieme durante le file, prendendo un caffè per le vie di Roma o cercando di fare una foto alle guardie svizzere senza farci vedere.”

Giovanni: “Ho avuto la fortuna di partecipare al pranzo con il Papa anche a San Petronio, quindi a Roma è stato il mio secondo pasto condiviso con il Papa. Oltre alla bellezza della liturgia in San Pietro e degli scorci dei giardini vaticani che abbiamo visitato, è stato molto bello poter trascorrere la giornata tutti insieme, vivendo le stesse emozioni, accalcandoci insieme per vedere il Papa, aspettando insieme durante le file, prendendo un caffè per le vie di Roma o cercando di fare una foto alle guardie svizzere senza farci vedere.”

Riccardo: “È un esperienza eccezionale. I portoni di San Pietro sono l’accesso alle viscere della cristianità, fatta di eventi di ogni tipo, da soprusi a grandi atti di fede e misericordia. Quanti pensieri, anime e preghiere si sono sospese a San Pietro e si sono susseguite nei secoli! Quanti monumenti e sculture incominciano le navate! Il Papa è sempre a suo agio nella sua semplicità e sa di non essere fuori luogo. Penso che la sensazione più forte della giornata sia stato vedere i miei fratelli  stranieri, soprattutto quelli provenienti da altre religioni; commuoversi all’incontro con il Santo Padre. Una giornata che ho testimoniato in «Tempi sospetti» come il messaggio cristiano possa essere via d’accoglienza e risposta a chi cerca relazioni.”

Arman: “Per me che sono nuovo battezzato è stato fondamentale e pieno di onore. L’incontro con Papa Francesco mi ha donato una gioia interiore e una luce di speranza.”

Shaharam: “Per me che sarò battezzato è stato un passo molto importante visitare il Papa. Sono riuscito a vedere il Papa che bello! Che onore, proprio prima di diventare cristiano.”

Chiara: “Durante quel pranzo col Papa ho capito veramente cos’è la Chiesa. Non è un’istituzione lontana da noi, ma è una comunità. È stati un bel momento durante il quale mi sono sentita unita con la Chiesa.”

Tommaso: “È stata una straordinaria emozione partecipare con la comunità alla «Giornata dei Poveri» organizzata da Papa Francesco. Nella Comunità Zoen Tencarari (Casa Canonica) dove ogni giorno condividiamo la ricchezza del vivere insieme, delle nostre diversità culturali e sociali, il dono dello STARE INSIEME A TAVOLA; è stato stupendo condividere la tavola con gli ultimi, i poveri, insieme al Papa. Lui Francesco rivoluzionario, liberatore degli oppressi, che ogni giorno si spende per la giustizia, per la speranza, per l’amore. E’ stato davvero significativo condividere con lui e con la mia “comunità profetica” questo momento.

Martina: “Il pensiero va a quell’invito. Ho sentito nel cuore la profonda consapevolezza e riconoscenza per la viva presenza a un evento speciale. Ho udito parole di pienezza, mi sono sentita fortunata nel condividere luce, nell’assaporare di un pane di vita.”

Simone: “ANCHE NOI TRA I POVERI nella giornata dei poveri con il Papa? Perché? Giovedì 8 novembre 2018, in canonica, abbiamo l’onore di avere a cena, nella nostra grande, accogliente tavola, un ospite speciale, Mons. Rino Fisichella. Quella sera Gesù si è fatto uomo, concreto, due occhi e una bocca, vivo tra noi. Una serata bellissima, passata con la normale straordinarietà di una presenza semplicemente bella. Una chiacchierata a tavola tra più di 30 persone, tutti canonici, che conteneva parole di vita vera, di gioia, di verità, di bellezza. Ecco da lì cominciammo a parlare di andare a Roma alla giornata dei poveri. La prima reazione, che potrebbe venirti in mente è, ma noi tra i poveri? Perché voi che avete sempre una tavola imbandita di ogni cibo, perché? È cosi ci siamo messi a riflettere e abbiamo capito che siamo TUTTI POVERI! E si c’è una sofferenza vissuta che fa più male al corpo, ma tutti noi siamo poveri di Amore.”

Egest: Mi ricordo l’alba di quella domenica mattina, erano circa le 6 e noi eravamo fuori Roma a fare colazione in un autogrill. Non me ne rendevo conto ancora della grandezza di quella giornata e che cosa sarebbe successo dopo. E stata la mia seconda volta a Roma, seconda volta a Vaticano[la prima volta ho avuto la fortuna di salutare da vicino il papà durante la giornata di 21 aprile scorso.]; ma la mia prima volta dentro San Pietro. Non appena 3 minuti dentro la chiesa, mi ritrovo a parlare con il segretario del mons. Fisichella con cui avevo comunicato solo via telefono. 20 minuti dopo ci accompagnano [me e don Mario] nel retro per salutare il Padre Santo. Sembrava un sogno. E invece ci siamo trovati a parlare, e raccontare al Padre Santo della nostra piccola comunità, della nostra chiesa, della nostra casa, delle nostre vite. Un incontro ‘santo’, pieno di gioia, di spiritualità, di vita. Mi sento molto fortunato di aver potuto incontrare Padre Francesco, mi ha dato forza e ha alimentato la mia voglia di vivere in comunità.

Matteo: Il viaggio a Roma, in occasione della giornata mondiale del Povero, è stato una bella opportunità per trascorrere dei piacevoli momenti insieme a tanti amici di casa canonica e della parrocchia. È stato significativo e allo stesso tempo sorprendente che tra questi ci sia stato anche Giacomino, che all’ultimo momento, dopo svariati tentativi di convincimento, si è lasciato trascinare in questa simpatica iniziativa. Mi ha fatto un certo effetto vederlo camminare insieme a noi contento per Roma ed emozionarsi davanti al Papa, quando invece la frenesia della quotidianità mi portava spesso a salutarlo frettolosamente  incrociandolo in parrocchia. Questa Emozione penso che abbia colpito tutta la comitiva di Sant’Antonio. Prima in cattedrale durante la messa e poi a pranzo. Sapevo infatti che avremmo pranzato col Papa ma non speravo di essergli così vicino tanto da stringergli la mano e regalargli una coroncina del rosario che tanti anni fa fece mio nonno Alberto, il quale dopo la pensione si dilettava nel comporle con perline di recupero e una volta finite le regalava a quanti incontrava, dicendo loro di pregare la Madonna e magari ricordarsi di lui nella preghiera e ogni tanto per scherzare mi diceva: *“vedrai, un giorno ne daró una anche al Papa!!!!”… * Penso che questo dono lo abbia fatto sorridere dal cielo….Beh che dire!? Soddisfatti della giornata abbiamo fatto ritorno a casa, sognando un invito per la messa a Santa Marta e chissà, magari in futuro non troppo lontano, di ospitarlo tra noi a cena in casa canonica!!!

Segnaliamo questo bell’articolo appena uscito che tra l’altro riporta la foto di Eugen e Don Mario all’incontro con il Papa

Qui invece le foto direttamente dal sito del Vaticano

 


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