È uscito il nuovo numero del nostro giornalino!
In questo numero abbiamo scelto di mettere al centro un tema universale e quantomai urgente: “Le parole che ci uniscono”. Ispirandoci al manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva, abbiamo voluto riflettere sul valore profondo del linguaggio e della relazione. Le parole non servono per giudicare o dividere, ma per costruire ponti, creare empatia e dare voce a chi spesso rimane invisibile.
Attraverso il racconto dei volontari vi accompagniamo in un viaggio dentro le attività quotidiane dei nove rami dell’Albero di Cirene:
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Relazione e comunità: Dall’editoriale di Don Mario sul valore creante della Parola, fino alla vita condivisa dai 22 ragazzi provenienti da 13 Paesi nella casa Zoen Tencarari.
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Accoglienza e ascolto: Le storie del Centro d’Ascolto “Maria Chiara Baroni” (che nel 2025 ha sostenuto 582 persone) e la vicinanza dell’Unità di Strada e di Casa Magdala nel progetto Non Sei Sola per le vittime di tratta.
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Integrazione e futuro: I percorsi educativi del Doposcuola Giramondo con i suoi 30 piccoli studenti e il coraggio degli alunni della Scuola di Italiano “Paola Moruzzi”.
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Vicinanza a chi soffre: Il silenzio carico di rispetto nei confronti delle giovani madri sostenute dal Progetto Aurora, la presenza del Treno dei Clochard ogni venerdì sera accanto ai senzatetto e lo sguardo sulla realtà carceraria portato dal gruppo Liberi di Sognare.
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Sguardi sul mondo: La testimonianza di Pamoja, di ritorno dalle esperienze di condivisione in Tanzania e Brasile.
Ogni articolo è una testimonianza di come, giorno dopo giorno, cerchiamo di trasformare le parole in gesti concreti di solidarietà e presenza.
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Un ringraziamento di cuore a tutti i volontari, sostenitori e amici che rendono possibile la crescita di questa grande comunità.
Buona lettura!















